GUIDA CORSI E PROGRAMMI

Scienze Politiche, Economiche e Sociali - Curriculum: Economia e Amministrazione


analisi delle politiche pubbliche

PODESTA' Noemi (noemi.podesta@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

presentazione su formato cartaceo ed elettronico delle lezioni introduttive
griglia analitica per la presentazione da parte degli studenti dei casi empirici

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai principali concetti e strumenti per l'analisi delle politiche pubbliche e, attraverso la loro applicazione a problemi oggetto di intervento pubblico, di far acquisire la progressiva capacità di analizzare attori, interazioni ed esiti dei processi di policy.

Conoscenze e competenze attese

competenze teorico metodologiche: cosa sono le politiche pubbliche, perché e come si studiano (finalità e paradigmi, problemi e concetti)
competenze analitiche: come si decidono e si attuano gli interventi pubblici (attori e processi, regole e strumenti)

Programma del corso

Verranno in particolare affrontati i seguenti argomenti:
1. Dalla politica alle politiche
2. Il ciclo di vita di una policy
3. Come nasce un problema pubblico
4. Tipi di politiche e modalità di policy making
5. Processi e modelli decisionali
6. Decisione e attuazione: cosa succede dopo che una legge è stata approvata?
7. Dall'output amministrativo all'impatto sociale
8. Ambiente e politiche pubbliche: quali soluzioni per quali problemi
9. Istituzioni pubbliche e altri attori: verso un'amministrazione negoziale?

Strumenti didattici

Video proiettore e PC per la presentazione delle lezioni introduttive e delle relazioni degli studenti

Bibliografia

L. BOBBIO, La democrazia non abita a Gordio. Studio sui processi decisionali politico-amministrativi, Milano, FrancoAngeli, 1996
G.L. BULSEI, Ambiente e politiche pubbliche. Dai concetti ai percorsi di ricerca, Roma, Carocci, 2005
M. HOWLET e M. RAMESH, Come studiare le politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino, 2003

Controllo dell'apprendimento

I frequentanti presenteranno relazioni, che concorreranno alla valutazione finale, secondo modalità che saranno comunicate all'inizio del corso.
Gli studenti impossibilitati a frequentare sono invitati a contattare il docente al fine di concordare forme alternative di supporto e verifica dell'apprendimento.

Verifica: modalita' e descrizione

La prova intermedia consisterà nella presentazione in aula di relazioni su argomenti attinenti al programma da concordare con il docente
La prova finale, modulata sull'esito di quelle intermedie, consisterà in un colloquio volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze e competenze attese.

contabilita' aziendale

FALDUTO Leonardo (leonardo.falduto@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Trasferire le conoscenze dei diversi sistemi di Accounting presenti sia in ambito pubblico che privato.

Prerequisiti

Aver sostenuto l'esame di Economia e Organizzazione Aziendale.

Programma del corso

  1. Principi di Contabilità
  2. Tipi di Contabilità
  3. Finalità delle Contabilità
  4. Casi pratici di Contabilità
  5. Management Accounting

Bibliografia

Reporting Aziendale e Business Intelligence di L. Falduto ed. Giappichelli

Verifica: modalita' e descrizione

Prova a domande aperte

diritto amministrativo (italiano e comparato)

GENINATTI SATE' Luca (luca.geninatti@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di conferire le conoscenze basilari e gli strumenti fondamentali per la conoscenza e l'applicazione del Diritto Amministrativo, e ciò al duplice scopo, da un lato, di fornire i necessari elementi conoscitivi che debbono comporre la cultura giuridica dei laureati e, dall'altro lato, di offrire le nozioni principali ed il metodo generale utili ad un'adeguata e consapevole applicazione degli istituti giuridici amministrativi.
In questo senso, particolare attenzione sarà dedicata all'organizzazione amministrativa, al fine di predisporre una puntuale conoscenza delle strutture in cui si articolano le amministrazioni pubbliche, ed all'azione amministrativa, in modo da conferire agli studenti la capacità di svolgere le attività istruttorie e decisionali a cui, per il ruolo professionale che aspirano a rivestire, potranno essere chiamati.

Conoscenze e competenze attese

Formare la capacità a) di individuare, intendere ed applicare le fonti normative del diritto amministrativo, b) di comprendere testi giuridici interpretativi dello stesso, c) di utilizzare le scienze politiche (in senso ampio)nelle scelte disciplinate dal diritto amministrativo, d) di analizzare le basi politiche e culturali di alcune delle principali problematiche amministrative odierne.

Prerequisiti

Istituzioni di Diritto pubblico

Programma del corso

Il Corso si articolerà nei seguenti contenuti:
Presentazione: diritto amministrativo e nozione di "amministrazione"
Premessa: ordinamento giuridico e fonti del diritto
L'organizzazione amministrativa
- l'amministrazione centrale
- l'amministrazione periferica
- l'amministrazione locale
- l'organizzazione e la gestione dei servizi pubblici locali
Situazioni giuridiche soggettive e loro vicende
L'azione amministrativa
- il procedimento amministrativo e le sue fasi
- l'attività istruttoria
- l'attività provvedimentale
Cenni al regime dei beni e dei contratti della pubblica amministrazione

Bibliografia

PROGRAMMA PER I FREQUENTANTI (5-6 CFU)
E. Casetta, Compendio di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, 2005, escluso l'ultimo capitolo sulla giustizia amministrativa
oppure
S. Cassese, Istituzioni di diritto amministrativo, Milano Giuffré 2004, escluso l'ultimo capitolo sulla giustizia amministrativa.
MATERIALE DIDATTICO ALTERNATIVO PER I FREQUENTANTI SARA' FORNITO DURANTE LE LEZIONI

PROGRAMMA PER I NON FREQUENTANTI (5-6 CFU)
E. Casetta, Compendio di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, 2005, tutto
oppure
S. Cassese, Istituzioni di diritto amministrativo, Milano Giuffré 2004, tutto

PROGRAMMA PER I FREQUENTANTI (9-10 CFU)
E. Casetta, Compendio di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, 2005, escluso l'ultimo capitolo sulla giustizia amministrativa
oppure
S. Cassese, Istituzioni di diritto amministrativo, Milano Giuffré 2004, escluso l'ultimo capitolo sulla giustizia amministrativa

cui aggiungere
S. Cassese, La nuova costituzione economica, Laterza, ult. ed.

MATERIALE DIDATTICO ALTERNATIVO PER I FREQUENTANTI SARA' FORNITO DURANTE LE LEZIONI
PROGRAMMA PER I NON FREQUENTANTI (9-10 CFU)
E. Casetta, Compendio di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, 2005, tutto
oppure
S. Cassese, Istituzioni di diritto amministrativo, Milano Giuffré 2004, tutto

cui aggiungere
S. Cassese, La nuova costituzione economica, Laterza, ult. ed.

Verifica: modalita' e descrizione

Prove orali -

Esame orale sul contenuto delle lezioni e i testi d'esame.

diritto del lavoro

Docente da designare

Programma del corso

Il programma e' scaricabile dal sito internet: http://old.jp.unipmn.it/didattica/programmi.pdf

diritto dell'unione europea

MANDRINO Claudio

Supporti alla didattica in uso alla docenza

manuali universitari, raccolte normative, appunti

Obiettivo dell'insegnamento

delineare i principali assetti istituzionali e funzionali dell'Unione Europea

Conoscenze e competenze attese

conoscenza delle principali dinamiche del diritto istituzionale comunitario e dei suoi rapporti con l'ordinamento italiano

Programma del corso

- evoluzione del processo di integraziona europea, dalla Dichiarazione Schuman alla mancata ratifica del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa;
- i principi di sussidiarietà e di proporzionalità; principali oiettivi dell'Unione Europea; il Consilgio; natura giuridica dell'unione europea
- l'assetto istituzionale de''UE: il Consilgio europeo; la Commissione europea; il Consiglio; il Parlamento europeo; la Corte di Giustizia e il Tribunale di primo grado;
- gli atti delle istituzioni comunitarie: regolamenti, direttive e decisioni;
- il contenzioso comunitario e il rinvio pregiudiziale;
- i rapporti tra diritto comunitario e diritto degli Stati memebri.

Strumenti didattici

testi d'esame, raccolte normative ed appunti

Bibliografia

Pocar, Diritto dell'Unione e delle COmunità europee, Milano, ultima edizione

Controllo dell'apprendimento

prova intermedia scritta

Verifica: modalita' e descrizione

la prova intermedia - riservata agli studenti frequantanti - è finalizzata a verificate l'apprendimento degli argomenti approfonditi nellaprima parte del corso, relativa ai profili istituzionali del diritto comunitario.

diritto privato

FIORIO Paolo (paolo.fiorio@studiofiorio.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Libro di testo; codice civile e codice del consumo, fotocopie distribuite a lezione; slides utilizzate durante le lezioni e disponibili sul sito.

Obiettivo dell'insegnamento

Far maturare negli studenti una conoscenza delle elementari regole di funzionamento del nostro sistema civilistico; abituare lo studente a reperire le nomre da applicare ad un caso concreto nel codice civile e nelle principali leggi speciali.

Conoscenze e competenze attese

Comprendere la portata di un provvedimento legislativo; intendere un discorso giuridico non eccessivamente tecnico; conoscere la differenza fra dottrina e giurisprudenza; orientarsi di fronte ad un problema pratico legato ad una situazione giuridica concreta (es. stipulazione di un contratto).

Programma del corso

Nozioni preliminari: norma giuridica, ordinamento giuridico, fonti del diritto, dottrina e la giurisprudenza, cenno sul sistema di Common Law.
I rapporti giuridici. I soggetti del rapporto giuridico. Persona fisica e persona giuridica.
I beni. I diritti reali. La proprietà. Il possesso.
I fatti illeciti e la responsabilità civile.
Le obbligazioni: Principi generali, tipi, fonti delle obbligazioni. L'Il contratto: concetto, elementi essenziali, effetti del contratto. La rappresentanza.
Efficacia e inefficacia del contratto.
Invalidità del contratto (nullità, annullabilità)
Risoluzione e rescissione del contratto.

Bibliografia

GALGANO Istituzioni di diritto privato, CEDAM (ultima edizione disponibile)
Codice civile (qualunque edizione aggiornata)

Verifica: modalita' e descrizione

La prova intermedia (scritta) mirerà a verificare la capacità di applicare i concetti studiati a semplici esempi pratici, oppure di ricordare alcuni concetti basilari. Dovrà inoltre fornire agli studenti un metro per valutare la capacità acquisite fino a quel momento.
La prova finale (orale) mirerà a verificare l'acquisizione dei concetti del diritto civile e la capacità di porli fra loro in collegamento.

diritto pubblico

LUTHER Joerg (joerg.luther@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Sono supporti alla lezione il testo della Costituzione, i libri di testo, le altre fonti giuridiche e i materiali somministrati durante le lezioni e tramite web.Schemi e altre visualizzazioni grafiche saranno esposte alla lavagna. Risorse permettendo, studenti non frequentanti e studenti frequentanti potranno avvalersi di un tutorato.

Obiettivo dell'insegnamento

Lo studio del "diritto pubblico" nella Facoltà di Scienze Politiche serve a fornire una competenza interdisciplinare a chi, pur non diventando giurista, aspira a professioni e impieghi nei quali serve saper osservare ed applicare delle norme, dialogare con le istituzioni e fare un uso parsimonioso di consulenza ed assistenza legale.

Conoscenze e competenze attese

Lo studente dovrà acquisire delle nozioni teoriche sui propri diritti e doveri di cittadino, sulle funzioni e strutture delle principali istituzioni del diritto pubblico esulle dinamiche storichedegli ordinamenti cui appartiene.
In praticadovrà imparare a reperire testi giuridici (fonti normative, atti amministrativi, sentenze ecc.), a giudicare il loro valore formale e sostanziale (analisi degli interessi coinvolti) e ad affrontare problemi di interpretazione e di negoziazione.
In somma,si tratta di acquisire e rafforzare capacità di analisi, valutazione e gestione discelte le politiche che producono norme giuridichenonché capacitàdi controllo e partecipazione alleprocedure amministrative e giudiziarie attraverso le quali le norme incidono sulla realtàculturale ed economica.

Prerequisiti

Lo studio universitario del diritto pubblico presuppone educazione civica e conoscenze scolastiche della storia del novecento. Perlo studio dei casi d'attualitàè consigliatala lettura continuativa di giornali nazionali. Si raccomanda come preparazione un'accurata (ri-)lettura del testo della costituzione italiana vigente che sarà utilizzato durante le lezioni.

Programma del corso

Le lezioni tratteranno i seguenti argomenti, non seguendo l'ordine del libro di testo
1. Il "diritto pubblico" (nozioni fondamentali e profili storici)
2. Il linguaggio del diritto pubblico: soggetti, oggetti, dinamiche
3. La ricerca delle fonti del diritto pubblico
4. I principi fondamentali della Costituzione

Strumenti didattici

Saranno predisposte schede di riassunto (dispense)ndimento .Solo per gli studenti frequentanti con continuità (almeno 50 ore), alla fine del corso saranno date domande di ripetizione e approfondimento che faciliteranno la preparazione dell'esame sulla base degli appunti e del libro di testo.

Bibliografia

L'esame si basa sul testo Costituzione italiana vigente al momento dell'esame, testo del quale si esige una buona conoscenza, nonché sul libro di :
Roberto Bin – Giovanni Pitruzzella, Diritto pubblico, Torino: Giappichelli, ultima edizione (2007)

Lo studente può concordare con il docente la scelta di altri testi equivalenti e di ulteriori testi di lettura ed approfondimento.
Solo per gli studenti frequentanti con continuità (almeno 50 ore), alla fine del corso saranno date domande di ripetizione e approfondimento che faciliteranno la preparazione dell'esame sulla base degli appunti e del libro di testo.
Gli studenti che hanno superato l'esame intermedio da frequentanti e non riescono più a frequentare le lezioni portano il seguente programma: percorso I capitoli III-VI, percorso II capitoli IV-IX.

Controllo dell'apprendimento

L'esame intermedio si svolgerà dopo un terzo delle lezioni. Consiste in una prova scritta con domande aperte (e indicazione del tempo utile alla risposta) e verte per gli studenti frequentanti sul contenuto delle lezioni delle prime cinque settimane, per gli studenti non frequentanti sul primo percorso del libro, anche per gli studenti degli anni precedenti.
La partecipazione alla prova intermedia è facoltativa. La restituzione dei compiti avviene nel corso delle lezioni.
Il risultato può, a scelta dello studente, confluire nel voto finale. Lo studente che intende avvalersene è tenuto a ritirare il compito corretto (anche delegando altra persona) ed esibirlo al momento dell'esame finale.
L'esame intermedio è riservato agli studenti del primo anno. Per garantire il regolare andamento della prova intermedia e la par condicio dei candidati si applicherà la seguente disposizione: Chiunque si troverà in possesso di strumenti didattici, appunti e testi relativi al diritto pubblico (anche senza farne uso) o disturba in altro modo l'ordinato svolgimento della prova sarà espulso dall'aula senza essere ammesso a un altro esame intermedio.

Verifica: modalita' e descrizione

- Prove orali -

L'esame finale consiste in una prova orale obbligatoria (almeno 20 min) con domande aperte sul programma restante. In caso di sessioni di esame con un numero di iscritti superiore a 50 la prova orale sarà eventualmente preceduta da breve prova scritta. Non è consentito l'uso degli strumenti didattici. Le domande possono fare riferimento a problemi di attualità per verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite e di compiere ragionamenti giuridici. Si verifica in ogni caso la conoscenza delle norme principali e la padronanza della terminologia giuridica di base.

econometria

BONDONIO Daniele (daniele.bondonio@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Proiezione di lucidi in powerpoint contenenti i casi studio e le basi dati utilizzate nella didattica, nonchè un riassunto di tutti gli argomenti trattati nelle lezioni del corso.

Obiettivo dell'insegnamento

L'obiettivo finale del corso è di porre gli studenti nella condizione di sapere impostare gli appropriati modelli di analisi econometrica in base ai dati a disposizioni ed al tipo di evidenze empiriche richieste.

Conoscenze e competenze attese

Conoscere i rudimenti per impostare gli appropriati modelli di analisi econometrica in grado di produrre evidenza empirica a supporto delle decisioni in tema di gestione delle risorse pubbliche

Prerequisiti

Per meglio comprendere alcuni argomenti del corso è raccomandabile frequentare il corso dopo avere già superato l'esame di statistica.

Programma del corso

Il corso tratterà i seguenti argomenti:

1. Richiami nozioni di variabile casuale e valore atteso;
2. Test di ipotesi statistiche;
3. La codificazione con variabili dummy di fenomeni qualitativi ed interaction terms;
4. L'analisi dei dati non parametrica mediante il confronto tra valori attesi condizionati;
5. Cenni sulle proprietà di non-distorsione, di efficienza e proprietà asintotiche degli stimatori;
6. Il modello di regressione lineare;
7. Il metodo di stima dei minimi quadrati (OLS);
8. I problemi di correlazione spuria, variabili d'interesse e variabili di controllo;
9. L'interpretazione dei coefficienti di regressione: la scala delle variabili indipendenti e della variabile dipendente;
10. I test di significatività dei coefficienti stimati: T-test, F-test;
11. I problemi di multicollinearità.

La didattica del corso avrà un orientamento di tipo "problem solving". Ciascun argomento trattato verrà illustrato mediante numerosi esempi ed applicazioni in cui gli strumenti di analisi verranno esposti in relazione alla loro capacità di fornire evidenze empiriche utili per guidare processi di decisione pubblica in diverse situazioni di disponibilità di dati ed a seconda di diverse esigenze conoscitive richieste.

Strumenti didattici

Le lezioni saranno supportate dalla proiezione di lucidi in powerpoint contenti un riassunto degli argomenti trattati e/o una serie didata sets e casi sutdio utilizzati come ausilio alla didattica.

Bibliografia

Dispense a cura del docente, e materiale didattico integrativo (in lingua inglese ed italiana) disponibile ad inizio del corso.

Controllo dell'apprendimento

E' prevista una prova intermedia nel periodo di svolgimento delle lezioni.

Verifica: modalita' e descrizione

Prova scritta orientata prevalentemente alla soluzione di problemi mediante l'elaborazione di modelli econometrici.

economia

LOTITO Gianna (gianna.lotito@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Fornire agli studenti i concetti di base della teoria economica, sia microeconomica che macroeconomica, in modo rigoroso e completo, mantenendo i requisiti quantitativi al minimo, e utilizzando prevalentemente un'analisi grafica. Attenzione particolare viene rivolta all'applicazione dei concetti teorici e del modo di ragionare economico alla realtà quotidiana

Conoscenze e competenze attese

- Apprendere i fondamenti della teoria economica nel campo della microeconomia e della macroeconomia;
- Comprendere il modo in cui gli strumenti della teoria economica possano aiutare a capire la realtà, semplificandola attraverso la formulazione di ipotesi, e riducendola a modelli facilmente comprensibili e rappresentabili

Programma del corso

1. Introduzione. I principi dell'economia; pensare da economisti; interdipendenza e vantaggi dello scambio
2. Offerta e Domanda I: come funzionano i mercati. Domanda e offerta di mercato; l'elasticità e le sue applicazioni; offerta, domanda e analisi di politica economica
3. Offerta e Domanda II: mercati e benessere. Consumatori, produttori ed efficienza dei mercati; il costo dell'imposizione fiscale
4. Comportamento delle imprese e organizzazione dei settori industriali. I costi di produzione; il mercato concorrenziale; il monopolio
5. Economia dei mercati del lavoro: i mercati dei fattori di produzione: il fattore produttivo lavoro
6. I dati macroeconomici. Come si misura il reddito di una nazione; come si misura il costo della vita
7. L'economia reale nel lungo periodo. Produzione e crescita; risparmio e investimento; il tasso naturale di disoccupazione
8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. Il sistema monetario; inflazione: cause e costi
9. Fluttuazioni economiche di breve periodo. Domanda aggregata e offerta aggregata; influenza della politica monetaria e fiscale sulla domanda aggregata; il rapporto di scambio di breve periodo tra inflazione e disoccupazione.
10. Macroeconomia delle economie aperte. Concetti e fondamenti.

Strumenti didattici

Materiale didattico disponibile sulla pagina web del corso.
Ogni settimana viene inserito il materiale relativo agli argomenti trattati nel corso della settimana: lezioni, chiarimenti sui passaggi più difficoltosi o non approfonditi dal testo. Vengono inoltre assegnati esercizi da svolgere, di cui si rendono disponibili sul sito web le soluzioni dettagliate la settimana seguente

Bibliografia

N.G. MANKIW, Principi di Economia, Zanichelli 2004, quarta edizione.

Controllo dell'apprendimento

Una prova scritta intermedia sugli argomenti della prima parte del corso

Verifica: modalita' e descrizione

L'esame si compone di due prove scritte: una (intermedia) sugli argomenti della prima parte del corso, una sugli argomenti della seconda parte. Ciascuna prova vale per il 50% del voto finale dell'esame. La partecipazione alle prova intermedia viene incentivata, in quanto obbliga a un apprendimento graduale della materia e consente di accertare eventuali carenze di comprensione e applicazione dei concetti appresi.

economia degli intermediari finanziari

BORTOLANI Sergio

Programma del corso

1. GLI STRUMENTI DELL'ATTIVITA' DI INTERMEDIAZ. CREDITIZIA 2. GLI STRUMENTI DELL'ATTIVITA' DI INTERMEDIAZ. MOBILIARE 3. GLI STRUMENTI DELL'ATTIVITA' ASSICURATIVA 4. GLI STRUMENTI DEL SISTEMA DEI PAGAMENTI

Bibliografia

FABRIZI – FORESTIERI – MOTTURA (a cura di), Strumenti e servizi finanziari, EGEA, seconda edizione, 2003, € 32,00. Solo i paragrafi corrispondenti al programma.

economia del lavoro

ORTONA Guido (guido.ortona@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

fornire le conoscenze di base (dati e teoria) necessarie per una adeguata comprensione (a livello di laurea triennale) delle caratteristiche del mercato del lavoro.

Conoscenze e competenze attese

vedi sopra

Prerequisiti

economia

Programma del corso

Il corso è diviso in due parti, di ampiezza grosso modo pari. La prima parte riguarda la microeconomia del lavoro, e la seconda la macroeconomia del lavoro. Il testo della prima parte sono le dispense, che saranno rese disponibili su questo sito via via che saranno preparate. Sono comunque molto simili a quelle dell'anno scorso. Il testo della seconda parte sono le dispense del corso di istituzioni del mercato del lavoro tenuto dalla prof. Lia Fubini all'Università di Torino, e scaricabili dal suo sito
http://www.personalweb.unito.it/lia.fubini/#Istituzioni_del_mercato_del_lavoro; anh'esse attualmente (luglio 2007) non sono ancora pronte. Per avere un'idea di cosa contengono si possono guardare i capitoli 1-8 del programma 2006-2007; quelle di quest'anno saranno analoghe. Alcune parti, che verranno indicate in seguito, sono da saltare.
In corrispondenza delle singole lezioni verranno indicate, anche se non sempre, delle letture di approfondimento, grosso modo collegate alla materia trattata in quella lezione. Queste letture non si portano all'esame, e quindi non siete obbligati a leggerle; ma sono molto utili per tre motivi: in primo luogo per il loro contenuto specifico, in secondo luogo perchè fanno vedere "come si studiano i problemi", e in terzo luogo perché abituano a famigliarizzarsi con la letteratura tecnica. Cercherò di scegliere testi accessibili, ma naturalmente ci saranno delle parti metodologiche (per es. econometriche) che risulteranno difficili: non spaventatevi e se necessario saltatele.
Due raccomandazioni finali a cui tengo molto:
a) Nelle dispense di microeconomia ci sono degli esercizi (e ce ne saranno anche di macroeconomia). Cercate di farne il più possibile!
b) Se mentre studiate incontrate dei problemi, non esitate a scrivermi per avere chiarimenti.
Buon lavoro!

Bibliografia

si veda il programma

Controllo dell'apprendimento

una prova intermedia, facoltativa, alla fine della prima parte

economia dell'informazione

RAMELLO Giovanni B. (giovanni.ramello@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Fornire i modelli di analisi e le nozioni fondamentali per comprendere le questioni teoriche relative alla economia dell'informazione e far acquisire la capacità di applicarli a problemi e situazioni reali

Conoscenze e competenze attese

Buona conoscenza e padronanza dei modelli e dei concetti fondamentali per l'analisi dei problemi legati all'informazione

Prerequisiti

E' opportuno conoscere gli strumenti di base della microeconomia. Indicazioni per approfondimenti vengono comunque segnalati a lezione e nel materiale didattico disponibile at http://moodle.sp.unipmn.it/

Programma del corso

Il corso si rivolge prevalentemente agli studenti del corso di laurea in Economia e Finanza, di Gestione ed Economia della Pubblica Amministrazione e di Informatica, ma è aperto anche agli studenti di altri corsi di laurea o di altre Facoltà
Argomenti
1.Richiami di microeconomia
2 Che cos'è l'informazione. Perché la scienza economica si occupa di informazione.
3 Informazione come bene pubblico
4 Informazione come bene privato
5 Capitale umano, tecnologia e sviluppo economico
6 Incertezza e rischio
7 Esternalità ed esternalitàdi rete, lock-in e standard
8 Asimmetrie d'informazione e problemi di agenzia (adverse selection , moral hazard)
9 Paternità intellettuale e proprietà intellettuale
10 Brevetti, Diritti d'autore, Marchi e Segreti industriali
11 Il settore industriale della produzione di hardware e di software
12 Casi studio: innovazione di processo, musica e pirateria, mercato della pay-tv, beni di lusso

Bibliografia

Per le nozioni di base di economia alcuni capitoli di un libro di Economia Politica (dettaglio nel sito del corso http://moodle.sp.unipmn.it/):

Il materiale di studio comprende il volume C.SHAPIRO H. VARIAN, Information Rules: le regole dell'economia dell'informazione, Etas, II edizione, 1999, le dispense reperibili presso il sito del corso e quanto indicato nel programma, sempre reperibile at http://moodle.sp.unipmn.it/
Si invita a consultare il materiale didattico sul sito internet che sarà aggiornato all'inizio del corso.

Verifica: modalita' e descrizione

La verifica riguarda l'intero programma del corso e prevede unaprova scritta con dieci domande a risposta multipla e 2 domande a scelta su 3 aperte.

economia dell'ambiente

Docente da designare

Programma del corso

Principi di microeconomia: scarsità e scelte, costo opportunità, utilità e domanda, costi e offerta, equilibri di mercato statici e dinamici, tipi di mercato
Fallimenti del mercato: problemi di informazione, beni pubblici, esternalità, forme non concorrenziali, problemi di giustizia.
Fallimenti della azione pubblica: cenni.
Lambiente e la tutela ambientale come bene pubblico.
I fenomeni di inquinamento e di degrado ambientale come esternalità negative.
Strumenti alternativi di politica ambientale: standard, tasse sulle emissioni, sussidi, diritti trasferibili di inquinamento.
Metodi di analisi di convenienza economica privata e pubblica: cenni.
Casi di studio: le politiche di riduzione delle emissioni climalternati e il contributo delle foreste e dellefficienza energetica; il ciclo dei rifiuti solidi urbani; la poligenerazione .

Bibliografia

Pearce-Turner, Economia delle risorse naturali e dell'ambiente, Il Mulino
Pearce-Turner, Economia dell'ambiente, Il Mulino

Controllo dell'apprendimento

Verranno comunicate dal docente all'inizio del corso.

Verifica: modalita' e descrizione

Verranno comunicate dal docente all'inizio del corso

economia della cultura

ZANOLA Roberto (roberto.zanola@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lucidi disponibili online e seminari di formazione con esperti.

Obiettivo dell'insegnamento

Obiettivo del corso è fornire un quadro di conoscenza di base del mercato dell'arte (pittura; performing arts; musei; etc.) attraverso l'utilizzo di strumenti economici.

Programma del corso


Strumenti didattici

Lucidi scaricabili on line.

Bibliografia

Candela, G., Scorcu, A. (2004), Economia della arti, Zanichelli.

Verifica: modalita' e descrizione

Prova scritta articolata in tre parti: 5 domande risposta multipla; domanda aperta di teoria; domanda aperta di 'sintesi'.

economia delle scelte collettive

RAMELLO Giovanni B. (giovanni.ramello@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso di Economia delle Scelte Collettive approfondirào studio delle norme quali strumenti per promuovere l'efficienza e il benessere sociale. In particolare, lo studente verrà introdotto al cosiddetto metodo ‘law and economics' o ‘analisi economica del diritto' che interpreta le leggi come sorta di ‘macchine sociali' le quali, indirizzando i comportamenti individuali, sono dirette a rendere massimo il benessere della collettività. Al termine dell'apprendimento dunque lo studente avrà analizzato una parte delle leggi in vigore nella nostra società e sviluppato una sensibilità analitica che permetterà di produrre indicazioni normative. In altri termini, Il corso ha la velleità di fornire allo studente uno strumento accessorio per comprendere il ruolo delle norme e proporre quando nec essario un loro emendamento in accordo con gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Programma del corso

Il piano didattico prevede l'introduzione all'analisi economica del diritto accompagnata dall''approfondimento di alcuni temi rilevanti per la società e i mercati, i rapporti interpersonali e lo scambio. In particolare dunqueil programma dedicherà ampio spazioallo studio del rapporto tra mercato, norme ed efficienza, dei diritti di proprietà quali strumenti per promuovere tramite l'interesse privato il benessere colettivo, della responsabilità civile come strumento per produrre regolamentazione, del diritto contratuale, delle sanzioni e della deterrenza e altro ancora. In particolare spazio arà dedicato all'introduzione di azioni collettive, le cosiddette 'class actions', presenti negli ordinamenti anglo-americani, e attualmente previste in quello italiano in accordo con il recente disegno di legge promosso dal governo.

Bibliografia

La bibliografia e il programma analitico del corso verranno indicati all'inizio del corso e saranno disponibili su http://moodle.sp.unipmn.it/

Verifica: modalita' e descrizione


Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di sostenere una prova scritta a metà del corso. Tale esame sarà composto da domande aperte ed è volto a verificare l'apprendimento in parallelo alle lezioni. Il superamento con esito positivo darà la possibilità di sostenere la seconda parte a fine corso.
L'esame finale può essere sostituito con un elaborato finale (concordato con il docente) e sua discussione orale su un tema specifico utilizzabile come base per la tesi finale.



Gli appelli normali, per tutti gli studenti, saranno scritti e articolati in domande aperte.

economia e organizzazione aziendale

FALDUTO Leonardo (leonardo.falduto@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Fornire gli elementi basilari per analizzare e descrivere un'azienda e un Ente Locale dal punto di vista gestionale e organizzativo

Programma del corso

  1. L'azienda: concetti di basee tipologi
  2. Il sistema azienda e i processi
  3. L'ambiente generale
  4. L'ambiente specifico
  5. Le aree aziendali
  6. L'area del Marketing
  7. L'area della Produzione
  8. L'area della Ricerca e Sviluppo
  9. Le aree integrative
  10. Le altre aree
  11. Principi di gestione

Bibliografia

estratto delle lezioni di Economia Aziendale AA.VV. ed. Giappichelli

Verifica: modalita' e descrizione

Prova scritta a domande aperte

economia industriale

RAMELLO Giovanni B. (giovanni.ramello@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si concentra sullo studio dei settori produttivi, sull'organizzazione dei mercati, sulle strategie adottate dalle imprese e su come queste ultime competono tra loro,sulle forme di intervento pubblico per portare i mercati a produrre un esito efficiente, quali la tutela della concorrenza (antitrust) e la regolamentazione.
Attraverso l'uso di strumenti teorici e l'analisi di casi specifici il corso mira a fornire allo studente strumenti cognitivi con i quali osservare i mercati e le industrie.
Il corso fornirà strumenti e metodologia propri della disciplina e utilizzerà quanto appreso per analisi e approfondimenti. Tra questi si analizzeranno il mercato del lusso e della moda con particolare riferimento all'esempio del made in Italy, dei marchi collettivi e della organizzazione produttiva (make or buy decision).
Alla fine del corso gli studenti acquisiranno gli strumenti per comprendere come funzionano i meccanismi competitivi, come vengono operate le scelte strategiche delle imprese, come si organizza la produzione e quali sono i vincoli imposti dal mercato a tali scelte.

Conoscenze e competenze attese

E' utile aver superato l'esame di economia politica.

Programma del corso

Argomenti generali:
  1. Economia industriale: definizione e metodi
  2. Richiami di microeconomia
  3. Teoria dell'impresa
  4. Monopolio e regolamentazione
  5. Concorrenza perfetta o quasi
  6. Teoria dei giochi e strategie
  7. Concorrenza Oligopolistica
  8. Collusione e intervento antitrust
  9. Strategie di discriminazione
  10. Relazioni verticali tra imprese
  11. Differenziazione del Prodotto

Strumenti didattici

E' opportuno che gli studenti si iscrivano al sito del corso at:

http://moodle.sp.unipmn.it/

In tale sito si troveranno materiali, syllabus del corso e strumenti per la comunicazione con il docente.

Bibliografia

Verrà indicati all'inizio del corso

Controllo dell'apprendimento

Un test per soli frequentanti verso metà corso sarà volto a stimolare lo studio parallelo al corso e darà diritto al superamento di metà dell'esame.

Verifica: modalita' e descrizione

L'esame finale si svolgerà in forma scritta.

economia pubblica

FRASCHINI Angela (angela.fraschini@unipmn.it)

Programma del corso

Argomenti:

Bibliografia

Testo consigliato:
Harvey S. ROSEN, Scienza delle finanze, McGraw-Hill, 2007 (2^ edizione)
Capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 12, 15.

Controllo dell'apprendimento

Non è prevista prova intermedia. E' prevista una prova finale al termine del corso.

Verifica: modalita' e descrizione

esame scritto e/o orale

finanza degli enti locali

FRASCHINI Angela (angela.fraschini@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

L'obiettivo del corso è di fornire gli elementi per un'analisi dei rapporti finanziari tra diversi livelli di governo, con particolare riguardo al sistema istituzionale italiano.

Conoscenze e competenze attese

Le conoscenze attese sono l'acquisizione dei principali concetti elaborati dalla teoria economica per l'analisi dei problemi di un sistema di governo decentrato. Le competenze attese sono quelle relative all'utilizzazione delle conoscenze acquisite applicate al sistema istituzionale e finanziario del governo locale italiano.

Prerequisiti

Economia pubblica è propedeutico a Finanza degli enti locali.

Programma del corso

La teoria economica del governo decentralizzato. - Modelli di governo territoriale e vantaggi della decentralizzazione. - L'attribuzione delle competenze fra diversi livelli di governo e modelli di sistemi decentralizzati. - La teoria normativa dell'attribuzione delle competenze di spesa. - Attribuzione delle competenze ed evoluzione dei sistemi decentralizzati. - Come si formano i governi locali. - Il finanziamento dei governi locali: le imposte e le entrate da controprestazione. - Il finanziamento dei governi sub-nazionali con trasferimenti -L'ordinamento del governo locale in Italia. - Alcuni problemi del governo degli enti locali in Italia.

Bibliografia

G. BROSIO-M. MAGGI-S. PIPERNO, Governo e finanza locale , Giappichelli, Torino, 2003.

Controllo dell'apprendimento

Non è prevista prova intermedia. E' prevista una prova finale al terminedel corso.

Verifica: modalita' e descrizione

Verifica dell'acquisizione deiprincipi teorici e della capacità di applicazione degli stessi principi nell'analisi del sistema di finanza locale italiano.
La durata media della prova orale è di 30 minuti.

idoneita' informatica

VIGANO' Sabrina (sabrina.vigano@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Net support.

Obiettivo dell'insegnamento

Acquisizione di competenze informatiche di base (standard ECDL) per un corretto utilizzo del personal computer

Conoscenze e competenze attese

Conoscenza dei componenti hardware, del sistema operativo e degli applicativi più comuni

Programma del corso

Il corso si basa sul programma dei moduli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 della Patente Europea del Computer – Core Level e tratta pertanto i seguenti argomenti:
Concetti di base della Tecnologia dell'Informazione, Struttura e funzionamento del pc
Uso del Sistema Operativo (Windows)
Elaborazione testi (Word)
Foglio elettronico (Excel)
Basi di dati (Access)
Presentazioni (PowerPoint)
Reti Informatiche (Internet e posta elettronica)

Strumenti didattici

Personal computer per ogni studente.

Bibliografia

Un testo a scelta sulla Patente Europea del Computer, purché validato dall'AICA.

Controllo dell'apprendimento

Simulazioni d'esame in laboratorio durante l'ultima lezione.

Verifica: modalita' e descrizione

La prova, della durata di due ore, consisterà in una serie di domande scritte relative alla parte teorica e in una prova pratica sull'uso del sistema operativo (Windows), di Internet e degli applicativi Word, Excel, Access e PowerPoint.
In sostituzione della prova pratica finale, lo studente puo' sostenere anche singolarmente i 7 moduli della patente europea del computer (ECDL), acquistanto skill card e moduli d'esame presso il test center ECDL della Facolta' (Ufficio dei Tecnici Informatici).

idoneita' matematica

TRAPELLI Paola (paola.trapelli@alice.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna

Obiettivo dell'insegnamento

Formare le competenze necessarie per il superamento dell'esame di Idoneità di matematica

Conoscenze e competenze attese

Algebra dei numeri reali - Equazioni lineari - Piano cartesiano - Funzioni lineari

· saper operare con numeri razionali/decimali e relativi

· saper risolvere equazioni lineari

· sapersi orientare nel piano cartesiano

· saper rappresentare una retta in forma esplicita

· saper determinare una retta per due punti

Prerequisiti

Non è necessario alcun prerequisito

Programma del corso

ALGEBRA DEI NUMERI REALI ed EQUAZIONI LINEARI
· Numeri razionali (sia come frazioni che come numeri decimali)
· Ordinamento dei numeri razionali (sia come frazioni che come numeri decimali)
· Algebra dei numeri razionali (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione)
· Potenze ad esponente intero e proprietà, potenze ad esponente razionale (estrazione di radice)
· Proporzioni / Percentuali
· Numeri relativi
· Algebra dei numeri relativi (somma algebrica, moltiplicazione, elevamento a potenza)
· Ordinamento dei numeri relativi
· Equazioni
· Cenni di algebra letterale (equazioni monomie e polinomie)
· Cenni di prodotti notevoli (quadrato di binomio e prodotto per differenza) con relative scomposizioni (sviluppo del quadrato e differenza di quadrati)
PIANO CARTESIANO e FUNZIONI LINEARI
· Piano cartesiano
· Concetto di funzione (dominio, condominio, immagine e controimmagine)
· Funzione lineare (retta) e sua rappresentazione grafica / Pendenza di una retta e intercetta
· Rette particolari e relative equazioni / Retta per un punto e retta per due punti

Strumenti didattici

Si consiglia agli studenti l'uso di una calcolatrice
CHE NON PU' ESSERE QUELLA DEL TELEFONINO

Bibliografia

Appunti scaricabili dal sito moodle

Controllo dell'apprendimento

Alla fine di ogni lezione saranno proposti e corretti esercizi in preparazione per il superamento del test di idoneità di Matematica

Verifica: modalita' e descrizione

La prova finale sarà un test analogo al facsimile presente sul sito moodle e avrà durata massima di due ore

idoneita' italiano

OZZANO Luca (luca.ozzano@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Mettere gli studenti in grado di affrontare gli studi universitari con profitto, sia dal punto di vista delle tecniche di studio, sia della stesura di elaborati scritti (dai test alle tesine e tesi di laurea)

Conoscenze e competenze attese

Capacità di affrontare in modo appropriato lo studio di un saggio o manuale accademico e di scrivere correttamente un semplice elaborato.

Programma del corso

Nel corso verranno innanzitutto analizzati i test di italiano svolti dagli studenti, oltre ad alcuni esempi tratti dagli anni precedenti, in modo da analizzare le specifiche lacune dei singoli studenti e da illustrare alcune caratteristiche fondamentali di un testo. Per quanto riguarda le tecniche di studio, il corso tratterà l'organizzazione del tempo e delle condizioni di studio, le tecniche di lettura veloce e analitica, la sottolineatura, la stesura di appunti, l'elaborazione di mappe concettuali, la memorizzazione e l'esposizione, oltre a fornire cenni su come affrontare un esame orale e scritto. Nella parte dedicata alla scrittura, ci si occuperà principalmente di come migliorare la correttezza e la leggibilità di un elaborato scritto, attraverso il ripasso di regole grammaticali e sintattiche ed esercitazioni. Verranno inoltre forniti cenni su come progettare e scrivere una tesi o tesina accademica.

Strumenti didattici

Lezione frontale di tipo tradizionale; esercitazioni scritte con correzione collettiva in classe ed analisi degli elaborati con i singoli studenti.

Bibliografia

· Maria Teresa Serafini e Luciana Arcidiacono, La Grammatica e il testo (composto dai due volumi Morfologia e sintassi e Guida alla produzione del testo), Milano, Bompiani, 2000
· Dario Corno, Scrivere e comunicare, Torino, Paravia, 1999
· Umberto Eco, Come si scrive una tesi di laurea, Milano, Bompiani, varie edizioni
· Alberto Marradi, Torniamo a scrivere (e parlare?) italiano, Barletta, Club Unesco, s.d.
· Materiali forniti dal docente, facenti capo a diverse discipline di scienze sociali, da utilizzare per le esercitazioni in classe e a casa

Verifica: modalita' e descrizione

La valutazione degli studenti che hanno frequentato il corso avrà luogo attraverso la partecipazione ad un test analogo a quello già sostenuto ad inizio anno: gli studenti (in un tempo massimo di 2 ore) dovranno leggere un breve estratto da un testo accademico, e quindi rispondere correttamente (sia dal punto di vista della comprensione del testo, sia da quella della correttezza dell'elaborato) ad una serie di domande ad esso relative

inglese

MCLEAN Laura (laura.mclean@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Libro di testo, dizionari, lavagna, lavagna luminosa, Powerpoint, laboratorio informatico, supporti cartacei.

Obiettivo dell'insegnamento

Riconoscere tipi testuali (descrittivo-espositivo, argomentativi); comprensione globale, comprensione analitica, sintesi, parafrasi, traduzione del testo; esposizione orale (almeno di livello intermedio) relativa alle tematiche trattate e alle strategie comunicative realizzate nel testo.

Conoscenze e competenze attese

Competenza linguistica a livello intermedio (sia scritta, sia parlata); capacità di leggere un testo scientifico in lingua inglese; capacità di ricostruire un testo scientifico oralmente con una competenza ragionevole della lingua parlata (almeno di livello intermedio); capacità di presentare un argomento scientifico in modo coerente e razionale per mezzo della lingua parlata dimostrando di sapere argomentare criticamente.

Prerequisiti

Per accedere al corso da frequentanti e/o per sostenere le prove (scritte e orali) da non-frequentanti bisogna aver superato la prova scritta del Lettorato II (vedi Lettorato di Inglese).
Accedono all'esame orale di Inglese coloro che hanno superato la prova finale del Lettorato II e la prova scritta finale di Inglese.

Programma del corso

Il corso ha una durata di 60 ore. Ad eccezione della prima lezione introduttiva, tutte le lezioni sono tenute in lingua inglese. Il corso è finalizzato a fornire gli elementi formali e funzionali per una buona comprensione di testi (soprattutto di carattere scientifico e divulgativo) in lingua inglese; comprensione del testo, elementi di analisi lessicali e sintattici, traduzione.

Strumenti didattici

Libro di testo, dizionari, audio e videoregistrazioni, l'uso di Internet per effettuare ricerche con l'assistenza della docente in classe e in autonomia.

Bibliografia

Frequentanti: Materiali autentici (cartacei e/o in formato elettronico). Dispense disponibile in fotocopisteria. Altri riferimenti bibliografici verranno segnalati nel corso delle lezioni.
Non-frequentanti:
1) Le varietà dell'inglese contemporaneo. Matteo Santipolo. Carocci.
2) English as a Global Language. David Crystal. Cambridge University Press.

Controllo dell'apprendimento

Il corso prevede una prova in itinere scritta sulla comprensione del testo, elementi di analisi lessicali e sintattici e traduzione.

Verifica: modalita' e descrizione

Il corso prevede una prova scritta finale di due ore e si conclude con un colloquio orale. Accedono all'esame orale di Inglese coloro che hanno superato la prova finale del Lettorato II e la prova scritta finale di Inglese.
Gli studenti non-frequentanti saranno valutati in base ad un esame scritto ed un esame orale. Lo scritto consistente in domande di comprensione su un articolo di giornale ed una traduzione di 250 parole dall'inglese e in italiano. All'orale gli studenti discuteranno in inglese il contenuto dei libri in bibliografia.

introduzione alla matematica

PRIVILEGGI Fabio (fabio.privileggi@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Periodicamente verranno resi disponibili online i compiti per casa. Essi hanno lo scopo di incentivare lo studio durante la frequenza del corso ed evitare così un sovraccarico di lavoro negli ultimi giorni prima della prova finale e forniscono allo studente l'opportunità di auto-controllare l'evoluzione del proprio apprendimento.

Obiettivo dell'insegnamento

Questo corso è sostanzialmente un pre-corso in cui vengono fornite le tecniche di base che verranno poi utilizzate nel corso successivodi Metodi Quantitativi per l'Economia.

Conoscenze e competenze attese

Padronanza con la nozione di funzione e relativo grafico (da saper disegnare nei casi più semplici); saper interpretare e risolvere equazioni e disequazioni lineari, di secondo grado, esponenziali e logaritmiche in tutte le varie forme.

Prerequisiti

Non è prevista alcuna conoscenza di matematica, questo corso parte dalle nozioni elementari.

Programma del corso

1. Insiemi e relativa notazione
2. I numeri e la retta reale
3. Funzioni di una variabile e relativo grafico
4. Funzioni invertibili e composte
5. Funzioni potenza, esponenziale e logaritmo e relative proprietà
6. Equazioni, disequazioni, sistemi di equazioni e di disequazioni
7. Trasformazioni di grafici di funzioni elementari

Bibliografia

Dispense e altro materiale forniti dal docente.

Controllo dell'apprendimento

Non è prevista alcuna prova intermedia.

Verifica: modalita' e descrizione

Prova scritta.
L'esame orale è facoltativo e vi è ammesso solamente chi abbia ottenuto un voto pari ad almeno 25/30 nella prova scritta.

italian studies

FRANZINETTI Guido (guido.franzinetti@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Projection screen; computer projector

Obiettivo dell'insegnamento

ITALIAN STUDIES is a course intended primarily for students in the field of Social Sciences (but open to students in any field). It intends to provide a broad introduction to the peculiarities of Italian development in the fields of History, Sociology and Economics. It will also address specific topics which might arise from discussions. The course will be exclusively in English.

Conoscenze e competenze attese

Understanding of the main problems of Italian History, Sociology and Economics. Ability to analyse and process documents, social and economic statistics of the region.

Prerequisiti

basic knowledge in European history, 1870-1991

Programma del corso

Introduction. Why study another country?

Part: The Peculiarities of Italian History

  1. Too much Heritage. Antiquity, Middle Ages and Renaissance: how much does it matter?
  2. Coming to terms with Decline: how Italy left Europe
  3. Risorgimento: how special was Italian Nationalism?
  4. Fascism: a detour or a revelation?
  5. Wartime: the Italian experience
  6. White and Red: Catholicism and Communism in Postwar Italy
  7. The "Second Republic" which never was: what went wrong?

Part II: Debates and explanations

  1. Amoral Familism
  2. Clientelism
  3. Civil Society
  4. Back to Culture?


Strumenti didattici

Contemporary documents and sources, historical cartography, statistical data (available in electronic or paper format)

Bibliografia

Relevant extracts will be provided from the following texts:

Introduction: Why study another country?
M. Eve, Studying another country: the case of Britain (Torino: Stampatori, 1988) (ch. 1).

Part I: Peculiarities of Italian History

C. Dionisotti, Europe in Sixteenth-century Italian Literature (Taylorian Lecture, Oxford 1971)
L. Riall, The Italian Risorgimento. State, society and national unification (London: Routledge, 1994)
L. Cafagna, “The Industrial Revolution in Italy, 1830-1914”, in C. M. Cipolla (ed.), The Fontana Economic History of Europe.vol. IV: The Emergence of Industrial Societies (London-Glasgow: Collins, 1973)
J. A. Davis (ed.), Gramsci and Italy's Passive Revolution (London: Croom Helm, 1979)
A. Lyttelton (ed.), Italian Fascism (London: Cape, 1973)
D. Ziblatt, Structuring the State. The Formation of Italy and Germany and the Puzzle of Federalism (Princeton: Princeton University Press, 2006)
D. Forgacs, Italian Culture in the Industrial Era (Manchester: Manchester University Press, 1990)
E. Aga-Rossi, A Nation Collapses. The Italian Surrender of September 1943(Cambridge: Cambridge University Press, 2000).
P. Ginsborg, A History of Contemporary Italy. Society and Politics, 1943-1988 (Penguin 1990)
J. Foot, Milan and the Miracle. City, Culture and Identity (Oxford 2001)
P. Ginsborg, Italy and its Discontents, 1980-2001 (Penguin 2001)
V. Zamagni, The Economic History of Italy, 1860-1990 (Oxford: OUP, 1993)

Part II Debates and Explanations

R. Banfield, The Moral basis of a Backward Society (Glencoe, Ill 1958)
A. Blok, The mafia of a Sicilian Village (New York: Academic Press, 1974)
P. Ginsborg, “Family and Society and the State in Contemporary Italy”, Contemporary European History, IV (1995), n. 3, pp. 249-73.
A. Friedman, Agnelli and the Network of Italian Power (London: Harrap, 1988)
R. Putnam, Making Democracy Work (Princeton UP 1993)
D Gambetta, The Sicilian Mafia (Cambridge, Mass.: Harvard University Press, 1993)
D. Forgacs and R. Lumley (eds.) Italian Cultural Studies (Oxford 1996)
F. Giavazzi, L. Spaventa, High Public Debt: the Italian Experience, Cambridge University Press, 1988)
T. Jones, The Dark Heart of Italy. Travels Through Time and Psace Across Italy (London: Faber, 2003)

An expanded and updated of this bibliography is available in “Materiali didattici”.

Controllo dell'apprendimento

Written test (90'); paper to be submitted and discussed on a specific topic chosen from the course. (see the Guide for the submission of papers, available in the section of “Materiali didattici”)

Verifica: modalita' e descrizione

Written test (90'); paper to be submitted and discussed on a specific topic chosen from the course. (see the Guide for the submission of papers, available in the section of “Materiali didattici”)

laboratorio di econometria

BONDONIO Daniele (daniele.bondonio@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Le lezioni si terrano in aula PC con 1 PC a disposizione per ciascuno studente.

Obiettivo dell'insegnamento

Permettere a ciascuno studente di sapere utilizzare il software STATA per stimare i modelli econometrici trattati nel corso di econometria

Conoscenze e competenze attese

La conoscenza del funzionamento e dei principali comandi del software STATA.

Prerequisiti

Per frequentare il corso è necessario conoscere il materiale del corso di econometria.

Programma del corso

Il corso è centrato sull'utilizzo del software STATA per la stima dei modelli econometrici sviluppati nel corso di econometria.

Nello specifico gli argomenti trattati sono così riassumibili:

1) Funzionamento delle finestre del software STATA

2)I files di STATA: do files, log file and data files

3) I principali comandi del software

4) I diversi formati dei dati

Strumenti didattici

1 PC per ciascuno studente.

Bibliografia

Materiale didattico a cura del docente.
Manuali del software STATA.

Controllo dell'apprendimento

Dato l'esiguo numero di ore di lezioni, è prevista la sola prova finale.

Verifica: modalita' e descrizione

L'esame consiste nella stesura di un programma di stima (tramite do file di STATA)di un modello econometrico sviluppato sulla base di un data set e di un caso studio fornito dal docente.

La prova d'esame avverrà in aula PC, con 1 PC in dotazione per ogni singolo studente.

lettorato inglese

SINGER Steven Louis (steven.singer@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

LETTORATO I: Migliorare la capacità di comunicazione orale; approfondimento grammaticale e di lettura. Un supporto alle lezioni sarà dato da compiti scritti e quiz regolari.

LETTORATO II: Familiarizzazione degli studenti con i vocaboli e le strutture sintattiche del livello B1 e con alcune strutture del B2 del Consiglio Europeo, con enfasi sulla lettura di testi divulgativi propedeuticamente al corso di lingua inglese del secondo anno. Conoscenza delle strutture sintattiche al Livello B2, comprensione ed organizzazione testuale di articoli di giornali autentici. Sviluppo delle capacità di lettura e scrittura.

Programma del corso

LETTORATO I
Inglese Lettorato I è un corso di base del primo semestre offerto agli studenti che hanno dimostrato di avere una scarsa conoscenza della materia, o essendosi autocertificati come “Principianti” oppure nella prova d'ingresso (vedi pag. 29 guida dello studente) e perciò non ancora in grado di affrontare il corso di LETTORATO II. Il corso di Lettorato I è un corso senza crediti e con frequenza consigliata anche se non obbligatoria. Non è indicato per chi già possegga conoscenze linguistiche adeguate.

LETTORATO II
Gli studenti che decidono di frequentare il corso di Lettorato II (e perciò considerati “Frequentanti”) devono impegnarsi ad essere presenti ad almeno 40 ore su 60 del corso. Tale presenza verrà documentata con apposite firme ad ogni lezione.
Il conseguimento dell'esame del corso di Lettorato II del secondo semestre è subordinato al superamento di due prove scritte, la prima delle quali è prevista per metà corso (midterm) e sarà uguale sia per i frequentanti sia per i non-frequentanti, mentre la seconda prova avrà luogo al suo termine (prova finale).
Gli studenti frequentanti e non-frequentanti che scelgono di sostenere queste due prove devono iscriversi sul sito della facolta almeno 48 ore prima della stessa. Gli studenti non-frequentanti avranno una verifica finale differente da quella dei frequentanti

Bibliografia

LETTORATO I
- Libri di testo:
Total English Elementary Student's Book, Longman (Foley & Hall)
Total English Elementary Workbook with key, Longman (Foley & Hall)
Essential Grammar in Use, Cambridge (Grammatica di base della lingua inglese con soluzioni). Terza edizione New (Murpy & Pallini)

Libri facoltativi:
Il Ragazzini 2006 , Dizionario inglese italiano / italiano inglese, Zanichelli (Ragazzini)
Longman Dictionary of Contemporary English, The Living Dictionary with CD-ROM New Edition, Longman

LETTORATO II
- Libri di testo:
Total English Pre-Intermediate Students' Book, Longman (Crace & Acklam)
Total English Pre-Intermediate Workbook with key, Longman (Clare & Wilson)
Essential Grammar in Use, Cambridge (Grammatica di base della lingua inglese con soluzioni). Terza edizione New (Murpy & Pallini)

Libri facoltativi:
Il Ragazzini 2006 , Dizionario inglese italiano / italiano inglese, Zanichelli (Ragazzini)
Longman Dictionary of Contemporary English, The Living Dictionary with CD-ROM New Edition, Longman

Controllo dell'apprendimento

LETTORATO II
L'esame mid-term si articola in una verifica della materia trattata - sino a quella data - tramite il libro del corso ed il libro di grammatica e mediante i supporti didattici distribuiti in aula dal docente. Il voto degli studenti, i quali non abbiano raggiunto la sufficienza nel mid-term, sarà basato esclusivamente su una prova finale più approfondita, la medesima sostenuta dagli studenti non-frequentanti. Coloro i quali abbiano conseguito una valutazione inferiore a 18, calcolata sulla base media delle due prove, dovranno successivamente sostenere l'esame per non-frequentanti durante le sessioni regolari degli esami.

Durante lo svolgimento delle prove scritte, non è mai consentito l'uso di dizionari o altri strumenti (libro del corso, dispense, ecc.).
Un esame orale - facoltativo e di breve durata - è offerto a fine corso e dopo le prove scritte esclusivamente a quanti abbiano frequentato almeno due terzi del corso ed abbiano compilato l'apposita richiesta fornita dal docente il giorno stesso della prova finale. Tale esame è concepito al fine di migliorare la propria valutazione della prova finale. (secondo semestre - 3 crediti)

Verifica: modalita' e descrizione

LETTORATO I: Una verifica finale permetterà ad ogni studente di valutare il proprio grado di preparazione. Durata della verifica: due ore circa, a fine corso.

LETTORATO II: Lo studente deve dimostrarsi in grado di svolgere esercizi di grammatica, analisi testuale, formulazione di domande e cloze test. Le verifiche del corso di Lettorato II consistono in una prova mid-term nei mesi di aprile/maggio seguita da una prova finale del corso.

lingua tedesca

LANZETTI Tatiana (t.lanzetti@alice.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Fotocopie, lucidi, audiocassette, videocassette.

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso è finalizzato a fornire gli elementi formali, funzionali e lessicali per una corretta comprensione di testi (in particolare di carattere divulgativo e socio-economico) in lingua tedesca.

Conoscenze e competenze attese

Saper leggere correttamente un testo di complessità variabile, da argomenti di carattere quotidiano ad argomenti di carattere accademico e socio economico; essere in grado di evidenziarne i concetti e le argomentazioni, comprenderne il significato generale e tradurre anche con l'ausilio di dizionario bilingue.
Essere in grado di esporre oralmente e per iscritto i punti principali di un testo letto o rispondere a domande riguardo al suo contenuto.

Prerequisiti

Il corso è aperto sia ai principianti sia a coloro che hanno già studiato la lingua tedesca.
N.B. La frequenza alle lezioni è obbligatoria (minimo 46 ore)

Programma del corso

Dal punto di vista grammaticale verranno affrontati i seguenti temi generali:
Verranno letti ed analizzati dal punto di vista lessicale e della comprensione, testi di difficoltà crescente inerenti alle tematiche di studio degli studenti frequentanti il corso.

Strumenti didattici

dispense, fotocopie, libri di testo, dizionari.

Bibliografia

Per i principianti: E.BRUNO, R.FRANCH, Deutsche Grammatik, Torino, ed. Il Capitello, edizione 2007
Per coloro che hanno già studiato la lingua tedesca:
H.DREYER, R.SCHMITT, Grammatica tedesca con esercizi- Lehr- und Übungsbuch der deutschen Grammatik. Die neue Gelbe. Nuova edizione, Ismaning, Verlag für Deutsch
Durante il corso verranno fornite dispense in fotocopia. Tali materiali saranno anche a disposizione degli studenti presso la biblioteca

Controllo dell'apprendimento

Sono previste due prove intermedie di argomento grammaticale ed una prova finale di comprensione del testo scritto.
Durante il corso verranno proposti agli studenti frequentanti test di valutazione del proprio livello di apprendimento che serviranno come occasione di esercitazione, revisione e simulazione della verifica finale. Agli studenti saranno forniti durante le lezioni materiali specifici per l'esercizio individuale sui contenuti grammaticali appresi. Tali esercitazioni potranno essere consegnate alla docente per la correzione.

Verifica: modalita' e descrizione

All'inizio del corso si svolgerà un test per appurare il livello di conoscenza pregressa della lingua. Ai principianti assoluti è raccomandata la frequenza a tutte le lezioni.
La valutazione finale deriverà dai risultati di due prove intermedie di argomento grammaticale ed una prova finale di comprensione del testo scritto.
Per l'esame orale gli studenti principianti dovranno leggere ecomprendere il testo di un articolo analizzato in classe mentre gli studenti con conoscenze pregresse della lingua dovranno essere in grado di esporne il contenuto.

macroeconomia

PONZANO Ferruccio (ferruccio.ponzano@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

CD-Rom

Obiettivo dell'insegnamento

Fornire una buona conoscenza e padronanza della teoria macroeconomica

Conoscenze e competenze attese

Conoscenza dei problemi e dei modelli teorici della macroeconomia

Programma del corso

La teoria classica: l'economia nel lungo periodo
La teoria della crescita: l'economia nel lunghissimo periodo
La teoria del ciclo economico: l'economia nel breve periodo
Il dibattito sulla politica macroeconomica
Microeconomia per la macroeconomia

Strumenti didattici

lavagan luminosa

Bibliografia

N. GREGORY MANKYW, Macroeconomia, III edizione italiana, Zanichelli, 2001-09-28
Si invitano gli studenti a consultare periodicamente, sul sito della Facoltà, il materiale didattico online ( esercizi, domande, casi di studio)

Controllo dell'apprendimento

Le prove intermedie (scritte) verteranno sul programma fino ad allora svolto, con domande a scelta multipla ed esercizi

Verifica: modalita' e descrizione

La prova finale (scritta) verterà sull'intero programma del corso Un colloquio orale (obbligatorio anche se breve) completa la valutazione

matematica finanziaria

MARCHESE Carla (carla.marchese@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Trasmettere la conoscenza dei concetti di base relativi alle operazioni finanziarie di uso comune

Conoscenze e competenze attese

Capacità di valutare la convenienza e le modalità di svolgimento di semplici operazioni finanziarie

Programma del corso

1. grandezze finanziarie e tempo;
2. operazioni finanziarie: capitalizzazione e attualizzazione;
3. regimi e leggi finanziarie;
4. scindibilità;
5. tassi equivalenti;
6. rendite e costituzione di capitale;
7. ammortamenti;
8. scelta tra investimenti: TIR, VAN;
9. leasing;
10. calcolo del rendimento (lordo e netto) di titoli senza cedola.

Strumenti didattici

Periodicamente verranno resi disponibili sul sito web del corso i compiti per casa. Essi hanno lo scopo di incentivare lo studio durante la frequenza del corso ed evitare così un sovraccarico di lavoro negli ultimi giorni prima delle prove scritte.
Ciascun compito sarà disponibile un giorno stabilito della settimana e lo svolgimento dovrà essere consegnato entro la data indicata sul sito web.
E' ammessa la collaborazione fra studenti, a patto che su ciascun compito venga annotato il nome dei colleghi con cui si è collaborato.
I compiti per casa vengono controllati ma non vengono valutati. La consegna di tutti i compiti per casa (in cui si dimostri un impegno "sufficiente" nella risoluzione degli esercizi) vale di diritto 3 punti per il conseguimento del voto finale per chi si presenta al primo appello dopo la fine del corso. Pertanto è vivamente consigliata la consegna di tutti i compiti.

Bibliografia

LUCIANO, E. e E L. PECCATI, Matematica per la gestione finanziaria, Roma, Editori Riuniti, 1999.
Dispense a cura del docente disponibili sul sito web del corso.

Controllo dell'apprendimento


Sia i frequentanti che i non frequentanti non solo sono ammessi, ma sono incoraggiati a presentarsi alla prova intermedia e alla prova finale e a consegnare entro i termini stabiliti tutti i compiti per casa, disponibili di settimana in settimana sul sito web.

Verifica: modalita' e descrizione

Per chi partecipa al primo appello dopo la fine del corso il voto finale dipende:
• dalla consegna di tutti i compiti per casa periodicamente assegnati:10%;
• dalla prova scritta intermedia riguardante i punti 1-6 del programma:40%;
• dalla prova scritta finale riguardante i punti 7-11 del programma:50%.
Alternativamente, sempre nel primo appello, è possibile sostenere una prova scritta unica su tutto il programma del corso la cui valutazione determina interamente il voto finale.
Tutti gli appelli successivi al primo prevedono solamente la prova scritta unica su tutto il programma del corso la cui valutazione determina interamente il voto finale.
L'esame orale è facoltativo e vi è ammesso solamente chi abbia ottenuto un voto medio nelle prove scritte, ovvero il voto nella prova unica, pari ad almeno 25/30.

metodi quantitativi per l'economia

PRIVILEGGI Fabio (fabio.privileggi@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Periodicamente verranno resi disponibili online i compiti per casa. Essi hanno lo scopo di incentivare lo studio durante la frequenza del corso ed evitare così un sovraccarico di lavoro negli ultimi giorni prima della prova finale e forniscono allo studente l'opportunità di auto-controllare l'evoluzione del proprio apprendimento.

Obiettivo dell'insegnamento

1. dotare lo studente di capacità logiche e tecniche necessarie allo studio di modelli teorici;
2. utilizzare tali conoscenze al fine di risolvere problemi di scelte razionali in ambito economico.

Conoscenze e competenze attese

Capacità di leggere e interpretare un articolo scientifico di natura economico finanziaria in cui sia presente un minimo di formalizzazione matematica.

Prerequisiti

Per poter superare l'esame di Metodi Quantitativi per l'Economia è necessario aver sostenuto l'esame di Introduzione alla Matematica.

Programma del corso

1. Calcolo differenziale per funzioni di una variabile
2. Applicazioni all'economia e alla finanza
3. Ottimizzazione libera e vincolata per funzioni reali di variabile reale
4. Applicazioni all'economia

Bibliografia

Privileggi, F., Compendio di Matematica per l'Economia: un percorso esaustivo ma user-friendly, Vol. 44/6, EsseLibri Simone: Napoli, 2007.

Controllo dell'apprendimento

Non è prevista alcuna prova intermedia.

Verifica: modalita' e descrizione

Prova scritta.
L'esame orale è facoltativo e vi è ammesso solamente chi abbia ottenuto un voto pari ad almeno 25/30 nella prova scritta.

metodi statistici di valutazione delle politiche pubbliche

MARTINI Alberto (alberto.martini@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

E' prevista la presenza di un tutor

Obiettivo dell'insegnamento

L'obiettivo dell'insegnamento è mostrare come si possano utilizzare strumenti di tipo statistico per valutare una politica pubblica, nel senso di 'esprimere un giudizio empiricamente fondato sul successo ottenuto da un intervento pubblico nell'affrontare un problema collettivo.' In particolare, il corso si sofferma sul tema della valutazione degli effetti, intesi come cambiamenti imputabili in senso causale alla realizzazione di una politica.

Conoscenze e competenze attese

Essere in grado di impostare un problema di valutazione degli effetti di una politica pubblica in modo rigoroso, partendo dalla risposta a domande fondamentali. Essere in grado di riconoscere vantaggi e svantaggi dei diversi disegni di valutazione degli effetti di una politica, distinguendo tra quelli sperimentali e quelli non-sperimentali.

Prerequisiti

Statistica

Programma del corso

Prima settimana: l'approccio controfattuale per la valutazione di una politica
Seconda settimana: il ruolo del metodo sperimentale
Terza settimana: i metodi non-sperimentali e le minacce alla loro validità
Quarta settimana: l'analisi di regressione per la valutazione degli effetti
Quinta settimana: il confronto attorno al punto di discontinuità
Sesta settimana: l'analisi delle serie storiche interrotte
Settima settimana:la valutazione degli effetti delle politiche diaiuto alle imprese
Ottava settimana: la valutazione delle politiche attive del lavoro

Strumenti didattici

Il docente distribuirà un fascicolo contenente numerosi casi di valutazione da utiliizarsi come esercizi in preparazione dell'esame

Bibliografia

Dispense a cura del docente, da acquistarsi in copisteria

Controllo dell'apprendimento

Non è prevista una prova intermedia

Verifica: modalita' e descrizione

È prevista una prova scritta finale, destinata a verificare l'acquisita competenza in termini di impostazione di un problema di valutazione degli effetti e di utilizzo del metodo statistico appropriato al caso.

politica economica

CASSONE Alberto (alberto.cassone@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna luminosa, power point

Obiettivo dell'insegnamento

Fornire gli strumenti teorici e metodologici per analizzare e valutare le politiche microeconomiche

Conoscenze e competenze attese

Capacità di riconoscere le caratteristiche di un problema di tipo economico-sociale e di valutare la appropriatezza degi possibili strumenti di politica microeconomica.

Programma del corso

Strumenti didattici

nessuno

Bibliografia

Dispense del docente e appunti di lezione

Controllo dell'apprendimento

Una prova intermedia, scritta , a metà corso.

Verifica: modalita' e descrizione

La prova intermedia consisterà in una simulazione dell'esame finale per la parte di programma già svolta. La valutazione sarà computata per la votazione finale con un peso del 33% e preferibilmente a favore dello studente.

La prova finale riguarda l'intero programma del corso.

politica sociale

BULSEI Gian-Luigi (gianluigi.bulsei@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di fornire gli strumenti di base per comprendere lo sviluppo, la struttura e le prospettive delle politiche sociali in campo europeo, nazionale e locale, con l'obiettivo di far acquisire agli studenti la progressiva capacità di analizzarne in chiave comparativa le varianti settoriali e territoriali.

Conoscenze e competenze attese

Programma del corso

Ad una introduzione dedicata all'esposizione sintetica di concetti e strumenti per l'analisi delle politiche pubbliche e all'elaborazione di un lessico delle politiche sociali, seguirà un secondo ciclo di lezioni centrato sull'azione istituzionale (sistemi e settori di welfare) e sul ruolo degli altri attori (mercato e terzo settore) nell'offerta di servizi sociali, con approfondimenti relativi a casi di politiche locali.
Verranno in particolare affrontati i seguenti argomenti:
1. Parole-chiave: benessere e povertà, bisogni e diritti, solidarietà e cittadinanza
2. Origine e sviluppo del welfare state
3. Modelli di solidarietà e settori di intervento
4. Le politiche sociali in Europa
5. Il sistema di welfare italiano: domanda sociale e politiche pubbliche
6. Welfare e politiche locali: alcune esperienze in Piemonte

Strumenti didattici

Video pc per presentazione relazioni

Bibliografia

G.L BULSEI (2005), Ambiente e politiche pubbliche. Dai concetti ai percorsi di ricerca, Carocci, Roma (se non studiato per l'esame di Analisi delle politiche pubbliche)
G.L. BULSEI (2003 a cura di), Welfare e politiche locali: alcune esperienze in Piemonte, Collana 'Politiche e servizi sociali' del Dipartimento di Ricerca Sociale, Stampatori, Torino (reperibile tramite il docente)
M. FERRERA (2006), Le politiche sociali. L'Italia in prospettiva comparata, Il Mulino, Bologna

Controllo dell'apprendimento

Sono previste forme di supporto e verifica in itinere dell'apprendimento,
con modalità che verranno comunicate a lezione e sul sito delle Facoltà

Verifica: modalita' e descrizione

La prova finale, modulata sull'esito di quelle intermedie, consisterà in un colloquio volto ad accertare l'acquisizione delle conoscenze e competenze attese

programmazione e controllo negli enti pubblici

FALDUTO Leonardo (leonardo.falduto@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Far comprendere il sistema normativo vigente e i metodi di controllo di gestione e valutazione relativi alla P.A.

Conoscenze e competenze attese

Programma del corso

  1. analisi del sistema normativo vigente: TUEL, D.LGS. 286/99
  2. gli attori del processo di Controllo di Gestione
  3. i diversi modelli di Programmazione e Controllo
  4. definizione degli strumenti per il controllo di gestione
  5. gli indicatori di gestione
  6. il reporting periodico e il referto
  7. i metodi di valutazione delle r.u.
  8. il Nucleo di Valutazione
  9. la programmazione finanziaria e gestionale negli enti locali
  10. i principi contabili
  11. analisi di casi e testimonianze

Bibliografia

Sistemi di Controllo e Valutazione - AA. VV. ed. Giuffrè collana Cosa & Come

Verifica: modalita' e descrizione

Capacità di analisi e valutazione di un sistema di Controllo di Gestione e di Valutazione di un Ente Locale

scienza della politica A

REVELLI Marco (marco.revelli@unipmn.it)

Programma del corso

Il corso avrà carattere istituzionale e sistematico. Verterà quindi sui concetti fondamentali della scienza politica, a cominciare dalla definizione della disciplina stessa, passando poi in rassegna le principali categorie del moderno approccio scientifico alla politica.

    A) La scienza politica: oggetto, metodo, confini.
    Sul concetto di politica: 1.1. Le classificazioni del potere presso i classici e i moderni (Aristotele, Locke) ; 1.2. La definizione della politica presso i contemporanei (Kelsen e Schmitt); 1.3. La definizione weberiana. 1.4. Sul concetto di "potere legittimo": Potere tradizionale, potere carismatico, potere legale-razionale.
    2.1. Sul concetto di scienza; 2.2 La scienza politica come disciplina ampirica descrittiva; 2.3. Sulla differenza tra sceinza politica, filosofia politica, sociologia polica e storiografia.
    B) Le principali teorie: La teoria dell'élite.
    3.1. Il concetto di "classe politica"; 3.2. Gaetano Mosca: formula politica, tendenza, principio; 3.3. Vilfredo Pareto e la legge della "circolazione delle élites"; 3.4. Roberto Michels e la "legge ferrea dell'oligarchia".
    Le teorie sistemiche della politica; 4.1. La teoria generale dei sistemi; 4.2. L'applicazione della teoria dei sistemi alla politica: Almond, Deutsch, Easton; 4.3: Tipologia e classificazione dei regimi politici .

Bibliografia

Per gli studenti Frequentati: programma svoltoa lezione.
Testi obbligatori per gli studenti NON Frequentanti:
- G. Pasquino (a cura di), Manuale di scienza della politica, Bologna , Il Mulino, 1986, capitoli I, II, III , Vl.
- M. Revelli, Introduzione alla scienza politica, Alessandria, WR
- M. Revelli, Teorie della Burocrazia, Alessandria, WR
Uno dei seguenti testi a scelta:
G. Mosca, Teoria dei governi e governo parlamentare, in Scritti politici, Torino Utet, 1982 .
R. Michels, Sociologia del partito politico, Bologna, Il Mulino, 1970
C. Schmitt, Le categorie del politico, Bologna , Il Mulino, 1970.
G. Sartori, Democrazia e definizioni, Bologna, Il Mulino,
A. Lijphard, Le democrazie contemporanee, Bologna, Il Mulino, 1988.

Controllo dell'apprendimento

Prove scritte e prove orali

Verifica: modalita' e descrizione

test scritto piu' esame orale

scienza della politica B

REVELLI Marco (marco.revelli@unipmn.it)

Programma del corso

Il corso avrà carattere istituzionale e sistematico. Verterà quindi sui concetti fondamentali della scienza politica, a cominciare dalla definizione della disciplina stessa, passando poi in rassegna le principali categorie del moderno approccio scientifico alla politica.

    A) La scienza politica: oggetto, metodo, confini.
    Sul concetto di politica: 1.1. Le classificazioni del potere presso i classici e i moderni (Aristotele, Locke) ; 1.2. La definizione della politica presso i contemporanei (Kelsen e Schmitt); 1.3. La definizione weberiana. 1.4. Sul concetto di "potere legittimo": Potere tradizionale, potere carismatico, potere legale-razionale.
    2.1. Sul concetto di scienza; 2.2 La scienza politica come disciplina ampirica descrittiva; 2.3. Sulla differenza tra sceinza politica, filosofia politica, sociologia polica e storiografia.
    B) Le principali teorie: La teoria dell'élite.
    3.1. Il concetto di "classe politica"; 3.2. Gaetano Mosca: formula politica, tendenza, principio; 3.3. Vilfredo Pareto e la legge della "circolazione delle élites"; 3.4. Roberto Michels e la "legge ferrea dell'oligarchia".
    Le teorie sistemiche della politica; 4.1. La teoria generale dei sistemi; 4.2. L'applicazione della teoria dei sistemi alla politica: Almond, Deutsch, Easton; 4.3: Tipologia e classificazione dei regimi politici .

Bibliografia

Per gli studenti Frequentati: programma svoltoa lezione.
Testi obbligatori per gli studenti NON Frequentanti:
- G. Pasquino (a cura di), Manuale di scienza della politica, Bologna , Il Mulino, 1986, capitoli I, II, III , Vl.
- M. Revelli, Introduzione alla scienza politica, Alessandria, WR
- M. Revelli, Teorie della Burocrazia, Alessandria, WR
Uno dei seguenti testi a scelta:
G. Mosca, Teoria dei governi e governo parlamentare, in Scritti politici, Torino Utet, 1982 .
R. Michels, Sociologia del partito politico, Bologna, Il Mulino, 1970
C. Schmitt, Le categorie del politico, Bologna , Il Mulino, 1970.
G. Sartori, Democrazia e definizioni, Bologna, Il Mulino,
A. Lijphard, Le democrazie contemporanee, Bologna, Il Mulino, 1988.

Controllo dell'apprendimento

Prove scritte e prove orali

Verifica: modalita' e descrizione

test scritto piu' esame orale

sociologia

BIANCO Maria Luisa (marialuisa.bianco@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

§ Fornire capacità di leggere un testo scientifico, individuandone la struttura argomentativa.
§Fornire i modelli concettuali indispensabili per lo studio della società in termini di azione e interazione sociale.
§ Fornire modelli concettuali di lettura della società

Programma del corso

§ Definizione dei concetti e dei loro rapporti con il lessico di senso comune.
§ Introduzione allo studio delle società umane
§ Teorie dell'azione e degli attori.
§ Problemi nell'analisi delle diseguaglianze, con particolare attenzione a quelle di classe e di genere.
§ Fenomeni sociali rilevanti

Bibliografia

Il Programma d'esame con l'indicazione dei testi verrà comunicato agli studenti tramite il sito Internet della Facoltà

Controllo dell'apprendimento

§ Prova intermedia scritta con domande aperte, per verificare oltre alla conoscenza dei contenuti, anche la capacità espositiva e argomentativa
§ Tempi extra-modulo dedicati a colloqui individuali e a indicazioni di percorsi di approfondimento.

Verifica: modalita' e descrizione

La prova intermedia prevede 3-4 domande aperte su tematiche fondamentali affrontate nella prima parte del corso, sulla base delle indicazioni fornite nel Programma d'esame.
Le competenze vengono verificate sia nella prova intermedia scritta (facoltativa), sia nella prova finale orale (obbligatoria). La prova intermedia è fortemente incentivata, poiché consente di individuare con anticipo eventuali carenze formative, difficoltà nell'organizzare lo studio e l'apprendimento, problemi di comprensione. Nella prova orale finale oltre alla padronanza delle competenze attese, si verifica la capacità di applicarle a semplici problemi sociali proposti alla discussione in sede di esame.
La prova intermedia (scritta) dura due ore, a partire dalla conclusione delle operazioni di controllo delle generalità, distribuzione del materiale di cancelleria e dei fogli timbrati, distribuzione delle domande.
La prova finale orale verte sulla seconda parte del Programma d'esame per gli studenti che hanno sostenuto con esito positivo la prova intermedia. Per gli altri verte invece sull'intero programma.
La prova finale in forma orale dura non meno di 15 minuti per gli studenti che hanno sostenuto con successo la prova intermedia, mentre dura fino a un massimo di 30 minuti per chi deve essere valutato sull'intero programma. La variabilità dipende inoltre dalla preparazione dello studente e dalle sue capacità espositive.

sociologia urbana

ERCOLE Enrico (enrico.ercole@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso intende fornire allo studente gli strumenti per analizzare la realtà urbana e operare in essa.

Conoscenze e competenze attese

Conoscenza delle teorie e dei metodi per l'analisi del fenomeno urbano.
Capacità di applicare le conoscenze all'analisi di specifiche realtà urbane.

Prerequisiti

Come da "Guida dello studente"

Programma del corso

Gli argomenti trattati nel corso saranno:

Bibliografia

Controllo dell'apprendimento


Non è prevista una verifica intermedia.

Verifica: modalita' e descrizione

Al termine del corsosi svolgeràuna verifica scritta, consistente nella risposta a tre domande riguardanti i temi trattati nel corso. Lo studente ha a disposizioneun'ora.
Nei restanti appelli l'esame è orale, della durata di 20 minuti, e consiste nella verifica delle conoscenze e delle competenze sia teoriche che metodologiche impartite nel corso.

Gli studenti particolarmente interessati alla materiapossonopreparare una relazione scritta su un caso di studio (cioè su un aspetto della realtà urbana o su una singola città) che sarà discussa nel corso dell'esame orale. Il tema della relazione va preventivamente concordato con il docente e la relazione deve essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame.

statistica

MARTINI Alberto (alberto.martini@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna luminosa, dispense, tutoraggi

Obiettivo dell'insegnamento

L'obiettivo è rendere lo studente consapevole dell'utilità della statistica per descrivere e interpretare i fenomeni economici e sociali: a questo scopo la formalizzazione dei concetti viene ridotta al minimo, a vantaggio dell'intuizione e del ragionamento induttivo

Conoscenze e competenze attese

Essere in grado di applicare i concetti fondamentali della statistica a situazioni reali, ottenendo una maggiore capacità di interpretazione gli aspetti quantitativi dei fenomeni economici e sociali

Prerequisiti

Idoneita'di matematica

Programma del corso

Il corso è suddiviso in tre moduli di cinque settimane ciascuno. Ad ogni modulo fa seguito una prova scritta di verifica dell'apprendimento. Il primo modulo è dedicato agli strumenti utilizzati per descrivere numericamente e graficamente la distribuzione di una variabile (statistica descrittiva). Il secondo modulo illustra le procedure con cui, partendo dai dati forniti da un campione, si traggono conclusioni relative alle caratteristiche della popolazione da cui il campione è estratto (statistica inferenziale). Il terzo modulo studia le relazione tra variabili al fine di indagare i legami di causa-effetto tra i fenomeni.

Bibliografia

Dispense a cura del docente, disponibili in copisteria all'inizio di ciscuno dei tre moduli.

Controllo dell'apprendimento

L'esame di statistica consiste in tre prove scritte, collocate alla conclusione di ciascuno dei tre moduli illustrati sopra, indicativamente alla fine di marzo, a metà maggio e a metà giugno.

Verifica: modalita' e descrizione

La suddivisione dell'esame in tre prove scritte è prevista sia per gli studenti che frequentano le lezioni sia per coloroche non frequentano: a tal fine questi ultimi devono sincronizzare lo studio con lo svolgimento delle lezioni e quindi con la cadenza delle prove scritte.
Per chi non abbia ottenuto un voto sufficiente dalla media delle tre prove scritte è previsto un esame comprensivo di recupero a luglio e un altro a settembre. Dopo l'esame di recupero di settembre non si svolgono più prove di statistica fino all'anno successivo. Ulteriori e più dettagliate informazioni sulle prove scritte di statistica sono contenute nelle prime pagine delle dispense curate dal docente.

storia dell'europa contemporanea

FRANZINETTI Guido (guido.franzinetti@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna luminosa

Obiettivo dell'insegnamento

Questo corso intende fornire strumenti critici per lo studio della storia dell'Europa contemporanea (1870-1991)

Conoscenze e competenze attese

Capacità di orientamento nei principali problemi della storia europea (1870-1991).

Prerequisiti

conoscenza di base della storia dell'Europa moderna

Programma del corso

Parte I (1870-1942) Introduzione alla storia contemporanea: la svolta del 1870-1878. La nuova Europa, 1878-1890. Preludio alla crisi europea, 1890-1904. Dalla rivoluzione russa del 1905 alla Prima guerra mondiale. La Prima Guerra mondiale. La Nuova Europa, 1918-1929: trattati di pace, stabilizzazione economica e sociale. La crisi del capitalismo. Il sistema sovietico, 1917-1941. La presa del potere nazional-socialista, 1928-1933. Il Nazionalsocialismo all'interno e all'esterno, 1933-1938. Nuovo Ordine nazional-socialista, 1938-1942
Parte II (1943-1955) La Seconda guerra mondiale, 1943-1945. La ridefinizioni degli assetti europei, 1945-48. L'Europa orientale nel periodo della Guerra Fredda, 1947-55. La ricostruzione dell'Europa occidentale.
Parte III (1955-1991) La fine del dopoguerra, 1955-1975. Il post-dopoguerra (1975-1991).

<Una versione più ampia del Programma è disponibile nei materiali Didattici dell'a.a. corrente, denominata “Scheletro”>

Strumenti didattici

Cartine storiche, dati statistici, messi a disposizione in forma elettronica nei materiali didattici o in formato cartaceo presso la biblioteca

Bibliografia




I non frequentanti devono contattare il docente (anche solo via posta elettronica) prima di sostenere l'esame. Devono inoltre consultare i testi delle prove scritte degli anni precedenti
ENGLISH LANGUAGE BIBLIOGRAPHY

Controllo dell'apprendimento

Una prova scritta (ciascuna 120', 10 domande circa)

Verifica: modalita' e descrizione


Storia delle donne e di genere

BADINO Anna (anna.badino@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Presentazione diapositive tramite programma Power Point

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di fornire un quadro teorico introduttivo alle tematiche di genere nella storiografia contemporaneistica e di affrontare in modo specifico alcuni nodi storiografici di carattere economico e sociale, con particolare riferimento alle relazioni di genere nell'ambito familiare, nel mercato del lavoro e nelle migrazioni.

Conoscenze e competenze attese

Il corso introduce ad alcuni temi fondamentali della storia delle donne e dei rapporti tra i generi maschile e femminile in età contemporanea e si propone di fornire agli studenti le competenze di base per utilizzare il genere come categoria di interpretazione in ogni contesto storiografico.

Programma del corso

Famiglia, lavoro e mobilità geografica delle donne nel Novecento
Il corso sarà articolato in due moduli: l primo dedicato all' introduzione alla storia di genere attraverso la presentazione e la discussione di temi di carattere teorico e metodologico; Il secondo si concentrerà soprattutto sugli aspetti sociali ed economici della storia delle donne nel XX secolo. In particolare saranno trattati gli aspetti relativi a
- ruoli di genere e mutamenti nelle relazioni familiari
- partecipazione femminile al mercato del lavoro
- ruolo delle donne nelle migrazioni del Novecento.

Strumenti didattici

Nell'ambito delle lezioni di carattere frontale verranno letti e commenti alcuni dei testi presenti in bibliografia e presentati schemi riassuntivi su diapositive power point.

Bibliografia

A. ARRU, J. EHMER, F. RAMELLA, Premessa a Migrazioni, fascicolo monografico di "Quaderni Storici" n. 106, 2001, pp. 3-23.
A. ARRU, F. RAMELLA, L' Italia delle migrazioni interne. Donne, uomini, mobilità in età moderna e contemporanea, Roma, Donzelli 2003.
M. V. BALLESTRERO, La protezione concessa e l'eguaglianza negata: il lavoro femminile nella legislazione italiana, in A. GROPPI (a cura di), Il lavoro delle donne, Bari, Laterza 1996, pp. 445-469.
L. BALBO, La doppia presenza, in "Inchiesta", n. 32 1978, pp. 3-6.
L. BALBO, Le condizioni strutturali della vita familiare, in "Inchiesta", gennaio-marzo 1973, pp. 10-26
L. BALBO, Stato di famiglia, Milano, Etas 1976.
M. BARBAGLI, Sotto lo stesso tetto. Mutamenti della famiglia italiana dal XV al XX secolo, Bologna, Il Mulino 1984
G. Bock, La storia delle donne in Europa, Roma-Bari, Laterza, 1999;
E. Bott, Family and Social Network, London 1971 (I edizione 1957) (traduzione italiana parziale del cap. III, Coniugal roles and social networks in F. Piselli, (a cura di) Reti, Roma, Donzelli 1995, pp. 53-88).
B. CURLI, A. PESCAROLO, Genere, lavori, "etichette statistiche". I censimenti in una prospettiva storica, in F. BIMBI (a cura di), Differenze e disuguaglianze. Prospettive per gli studi di genere in Italia, Bologna, il Mulino 2003, pp. 65-100
Joan Scott-Louise Tilly, Donne, lavoro, famiglia nell'evoluzione della società capitalistica, De Donato, Bari 1981;
P. Di Cori (a cura di), Altre storie: la critica femminista alla storia, Bologna, Clueb 1996.
Di Cori, P., 1987, Dalla storia delle donne alla storia di genere, "Rivista di storia contemporanea", n. 4, pp. 548–559
G. Duby e M. Perrot (a cura di) La storia delle donne in Occidente. Il Novecento a cura di Francoise Thebaud Roma-Bari, Laterza 1992;
N. FEDERICI, Procreazione, famiglia, lavoro della donna, Torino, Loescher 1984.
G. GRIBAUDI, Le donne nel Novecento, in Storia contemporanea, Roma, Donzelli 1997. pp. 571 – 590.
JANSSENS, Trasformazione economica, lavoro delle donne e vita familiare, in M. BARBAGLI e D. I. KERTZER (a cura di), Storia della famiglia in Europa. Il Novecento, Roma-Bari, Laterza 2005, pp. 109-176.
A. PESCAROLO, Il lavoro e le risorse delle donne in età contemporanea, in A. Groppi (a cura di), Il lavoro delle donne, Bari, Laterza 1996, pp. 299-344 .
E. SULLEROT, La donna e il lavoro. Storia e sociologia del lavoro femminile, Milano, Etas Kompass 1969.

Verifica: modalita' e descrizione

Durante un colloquio orale di 20-30 minuti si valuterà la conoscenza acquisita dagli studenti in merito agli argomenti trattati durante il corso. Inoltre verrà valutata la comprensione di alcuni testi scelti dagli studenti tra quelli indicati in bibliografia in base agli interessi specifici di ciascuno e concordati preventivamente con la docente.
I non frequentanti dovranno concordare un programma con la docente nell'ambito della bibliografia di riferimento indicata.

storia delle dottrine politiche

MALANDRINO Corrado (corrado.malandrino@unipmn.it)

Cattedra Jean Monnet





Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna, lavagna luminosa, proiettore e PC, carta geopolitica dell'Europa

Obiettivo dell'insegnamento

L'apprendimento del complesso di base delle dottrine politiche moderne e contemporanee

Conoscenze e competenze attese

Capacità di analisi e di orientamento storico-politico sulle principali dottrine e sugli autori politici moderni e contemporanei

Programma del corso

Il corso è di carattere istituzionale e consiste in un modulo di 30 ore che presenta i fondamentali aspetti metodologici e il complesso delle dottrine politiche più rilevanti dell'età moderna e contemporanea. Oltre agli aspetti storico-dottrinali di inquadramento generale e metodologico, le lezioni saranno dedicate in particolare a definire il pensiero dei maggiori classici, anche attraverso alcune letture di testi da parte del dott. Francesco Ingravalle, da Machiavelli fino al Novecento.

Bibliografia

- J. Dunn, Storia delle dottrine politiche, Jaca Book, Milano, 1996 (o ed. successive. In caso di difficile reperimento, il volume sarà messo a disposizione dal docente) ;
- C. Malandrino, Da Machiavelli all'Unione Europea. Profilo antologico di storia del pensiero politico moderno e contemporaneo, Carocci, Roma, 2003. Durante il corso il docente informerà di volta in volta sulle parti del volume che potranno esser saltate dagli studenti frequentanti. I non frequentanti dovranno preparare il volume intero.
Eventuali altre letture critiche saranno segnalate dal docente.

Verifica: modalita' e descrizione

Gli studenti sosterranno una prova scritta al termine del modulo. Coloro che non supereranno tale prova dovranno sostenere l'esame orale.

storia moderna

TORRE Angelo (angelo.torre@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna luminosa.

Obiettivo dell'insegnamento

Fornire gli strumenti essenziali per la comprensione delle principali tematiche della Storia Moderna.

Conoscenze e competenze attese

Conoscenza degli strumenti bibliografici, documentari, problematici relativi allo studio del periodo compreso tra i secoli XV e XIX.

Programma del corso

Scrivere un massimo di 10 righe sul contenuto del corso e sugli argomenti che verranno trattati.
Il corso verrà diviso in due parti.
In una prima parte del corso si proporranno agli studenti analisi di temi di lungo periodo, che verranno corredati di una bibliografia essenziale.
La seconda parte del corso verterà invece sul processo di formazione dello stato in Europa tra XVI e XIX secolo, con particolare riferimento ai meccanismi sociali, alle caratteristiche costituzionali e ai loro esiti divergenti nel continente europeo.

Bibliografia

I testi verranno comunicati dal docente all'inizio del corso

Controllo dell'apprendimento

Non sono previste prove intermedie.

Verifica: modalita' e descrizione

Il colloquio finale dovrà accertare la capacità del candidato di orientarsi nelle tematiche generali e specifiche della storia moderna.