GUIDA CORSI E PROGRAMMI

Studi Europei


antropologia storica e culturale

TORRE Angelo (angelo.torre@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna luminosa.

Obiettivo dell'insegnamento

Fornire gli strumenti essenziali per la comprensione delle problematiche dell'antropologia sociale, dell'antropologia culturale e dell'antropologia storica.

Programma del corso



Antropologia storica e culturale

(Prof. Angelo Torre)


Titolo del Corso: Il dono. Prospettive storiche e antropologiche sulla reciprocità

Argomento: A partire da esemplificazioni storiche relative all'Europa di Antico Regime, il corso intende esplorare la dimensione analitica della reciprocità a partire dai classici dell'antropologia culturale per risalire ai contributi più recenti.

Percorso: dopo una lettura introduttiva di carattere storico, gli studenti sono invitati a leggere e discutere collettivamente un testo. Nella seconda parte del corso, gli studenti sceglieranno un percorso di lettura e di ricerca sulla tematica preferita.

Bibliografia

- Natalie Zemon Davis, Il dono. Vita familiare e relazioni pubbliche nella Francia del Cinquecento, Feltrinelli, Milano 2000;

- Marcel Mauss, Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche, Einaudi, Torino 2002 (varie edizioni);

- Marshall Sahlins, Sociologia dello scambio primitivo, in Id., L'economia dell'età della pietra. Scarsità e abbondanza nelle società primitive, Bompiani, Milano 1980, pp. 189- 272.

Controllo dell'apprendimento

Non sono previste prove intermedie.

Verifica: modalita' e descrizione

le modalità d'esame verranno comunicate successivamente.

cultura europea

FORTI Simona (simona.forti@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Introdurre lo studente ad alcuni concetti fondamentali della riflessionefilosofica e politologica del novecento.

Programma del corso

Il corso avra' un andamento seminariale e sara' dedicato allachiarificazione concettuale dei principali schemi interpretativi delfenomeno della tecnica elaborati nel corso del novecento in ambitofilosofico e filosofico politico.

Bibliografia

Verranno letti e discussi, tra gli altri, testi di Martin Heidegger,Hannah Arendt, Hans Jonas, Guenther Anders, Ernst Juenger e Carl Schmitt

Verifica: modalita' e descrizione

Lo studente dovrà sostenere un colloquio sui seguenti testi:

  1. M .De Carolis, La vita nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Torino, Bollati Boringhieri, cap. 1 e cap. 6.
  2. Due testi a scelta tra:

diritto amministrativo italiano e comparato

GENINATTI SATE' Luca (luca.geninatti@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso, di carattere progredito, si propone di studiare alcuni dei principali istituti del diritto amministrativo, esaminando, attraverso il metodo della comparazione giuridica, la conformazione che essi assumono in alcuni degli altri ordinamenti europei. Questa analisi ha come obiettivi, in primo luogo, l'acquisizione di una conoscenza approfondita del diritto amministrativo italiano, e in secondo luogo (attraverso l'apprendimento e l'applicazione degli strumenti della comparazione nelle materie giuridiche pubblicistiche) la comprensione di alcuni dei modelli di organizzazione e azione amministrativa elaborati dagli ordinamenti stranieri. Nell'anno accademico 2007/2008, il corso si concentrerà in particolare sul diritto amministrativo dell'energia, al fine di esaminare criticamente i modelli di regolazione adottati in Italia e negli altri maggiori ordinamenti dell'Unione Europea.

Conoscenze e competenze attese

Acquisizione di una conoscenza approfondita del diritto amministrativo italiano e in particolare, per l'a.a. 2007/2008, del diritto dell'energia. Apprendimento e applicazione della comparazione giuridica. Apprendimento e comprensione dei modelli di organizzazione e azione amministrative elaborati dagli ordinamenti stranieri per regolazione delle fonti energetiche.

Prerequisiti

Istituzioni di diritto pubblico.

Programma del corso

Il corso si divide in due parti. Nella prima parte, richiamati gli istituti fondamentali del diritto amministrativo necessari, sarà esaminato il modello giuridico vigente in materia di regolazione del settore energetico; l'analisi non sarà limitata all'esegesi delle disposizioni normative, ma si estenderà alla comprensione delle soluzioni giuridiche in un più ampio contesto strutturale e sistematico, idoneo a dar conto delle scelte fondamentali adottate in questo settore dall'ordinamento italiano. Saranno in particolare studiati: i soggetti regolatori l'attività di regolazione i problemi delle fonti energetiche alternative il sistema dei meccanismi d'incentivazione le istanze di riforma. Nella seconda parte, premessa un'introduzione metodologica sugli strumenti della comparazione nelle materie giuridiche pubblicistiche, saranno esaminati i più significativi modelli giuridici per la regolazione dell'energia adottati da alcuni degli ordinamenti europei, chiarendone le implicazioni di carattere sistematico, l'inquadramento rispetto ai precetti dell'ordinamento comunitario e i profili di confronto con il modello italiano. Il corso si svolgerà in forma seminariale.

Bibliografia

Per la prima parte: E. Casetta, Compendio di diritto amministrativo, ult. ed. (come strumento generale di supporto per i profili istituzionali). Appunti delle lezioni Ulteriori letture e indicazioni bibliografiche saranno fornite a lezione, anche in relazione alla conformazione che assumerà, in concreto, la seconda parte del corso e dei temi oggetto di approfondimento.

Verifica: modalita' e descrizione

L'esame verrà svolto in forma orale, in un'unica prova finale. Durante lo svolgimento del corso sarà prevista la redazione di un elaborato scritto come prodotto sintetico dell'attività seminariale.

diritto commerciale oppure diritto del lavoro oppure diritto tributario oppure diritto romano

Docente da designare

Programma del corso

Il programma e' scaricabile dal sito internet: http://old.jp.unipmn.it/didattica/programmi.pdf

diritto internazionale

Docente da designare

Programma del corso

Il programma e' scaricabile dal sito internet: http://old.jp.unipmn.it/didattica/programmi.pdf

etica e biopotere

BARBERIS Giorgio (giorgio.barberis@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Un'aula con lavagna (e possibilmente anche lavagna luminosa).

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso, a carattere seminariale, intende aiutare lo studente ad acquisire o migliorare le sue capacità di analisi politica, mediante lo studio del concetto di biopolitica nelle sue molteplici declinazioni.

Conoscenze e competenze attese

Assimilazione del contenuto del corso e capacità riflessiva e critica nella discussione seminariale e, più in generale, nell'analisi delle dinamiche politiche contemporanee.

Programma del corso

Il corso si propone di analizzare il concetto di biopolitica e di approfondirne gli attuali risvolti. In particolare verrà tematizzato il complesso rapporto tra politica ed economia, considerate appunto alla luce dell'orizzonte biopolitico.
Le discussioni seminariali consentiranno inoltre di riflettere su altri ambiti fondamentali, quali l'etica, la medicina, il paradigma tecno-scientifico, nonché di individuare alcune esperienze significative di resistenza al biopotere.
Si prevede inoltre di dedicare alcune lezioni al pensiero di Ivan Illich e alla sua analisi delle antinomie dell'epoca contemporanea.

Strumenti didattici

Testi e dispense finalizzati alla discussione seminariale.

Bibliografia

I testi verranno indicati dal docente all'inizio del corso.
Il programma d'esame prevedrà una parte istituzionale (un saggio
sul concetto di potere) e una parte monografica da concordare con
ciascuno studente.
Indicativamente, sidovranno scegliere due testi fra quelli indicati di seguito

- Agamben G., Homo sacer. Il potere sovrano e la nuda vita, Einaudi,
Torino 2005 (1995).
- Bauman Z., Amore liquido, Laterza, Roma-Bari 2003 e Modernità liquida,
Laterza, Roma-Bari 2002.
- Bazzicalupo L., Il governo delle vite. Biopolitica ed economia, Laterza,
Roma-Bari 2006.
- Cacciari P., Pensare la decrescita. Sostenibilità ed equità, Carta/Intra
Moenia, Napoli 2006 e S. Latouche, Come sopravvivere allo sviluppo,
Bollati Boringhieri, Torino 2005.
- Chomsky N. - Foucault M., Della natura umana. Invariante biologico e
potere politico, DeriveApprodi, Roma 2005 (1971).
- Duden B., Il corpo della donna come luogo pubblico. Sull'abuso del
concetto di vita, Bollati Boringhieri, Torino 2003 (1991).
- Engelhardt H. T., Manuale di bioetica, Il Saggiatore, Milano 1991 (1986).
- Foucault M., Illuminismo e critica, Donzelli, Roma 1997 (1978) e
Biopotere e totalitarismo (1976), in S. Forti (a cura di), La filosofia di
fronte all'estremo, Einaudi, Torino 2004, pp. 76-105.
- Habermas J., Il futuro della natura umana. I rischi di una genetica
liberale, Einaudi, Torino 2002 e Lucien Sfez, Il sogno biotecnologico,
Bruno Mondadori, Milano 2002.
- Hardt M. - Negri A., Impero. Il nuovo ordine della globalizzazione,
Rizzoli, Milano 2001.
- Holloway J., Cambiare il mondo senza prendere il potere, Carta/Intra
Moenia, Napoli 2004 e M. Benasayag - D. Scavino, Per una nuova radicalità.
La potenza del movimento e il potere della politica, il Saggiatore, Milano
2004 (1997).
- Illich I, Nemesi medica. L'espropriazione della salute, Boroli, Milano
2005 (1976) e La convivialità, Boroli, Milano 2005 (1973).
- Krippendorf E., L'arte di non essere governati. Politica etica da
Socrate a Mozart, Fazi, Roma 2003 (1999)
- Revelli M., La politica perduta, Einaudi, Torino 2003 e Fuori luogo.
Cronache da un campo rom, Bollati Boringhieri, Torino 1999.
- Vaneigem R., Trattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni,
malatempora, Roma 1999 (1967) e Noi che desideriamo senza fine, Bollati
Boringhieri, Torino 1999 (1996).
- Van Parijs P. - Vanderborght Y., Il reddito minimo universale. EGEA,
Milano 2006, e R. Petrella, Il diritto di sognare. Le scelte economiche e
politiche per una società giusta, Sperling & Kupfer, Milano 2004.

Verifica: modalita' e descrizione

prove orali e relazioni scritte

gender studies

BERTONE Chiara (chiara.bertone@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna luminosa, supporti audiovisivi, laboratorio informatico

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di introdurre ai fondamenti del dibattito teorico ed epistemologico sul concetto di genere e alle importanti implicazioni che assumere una prospettiva di genere ha mostrato di avere nei diversi ambiti delle scienze sociali.

Conoscenze e competenze attese

Capacità di adottare una prospettiva di genere, ed individuare il contributo specifico di tale prospettiva, nell'elaborazione teorica e nell'attività di ricerca.
Capacità di acquisire autonomamente conoscenze teoriche ed empiriche e di integrarle nell'analisi di un fenomeno sociale.

Programma del corso

La prima parte del corso è dedicata all'analisi di alcuni testi di base, che costituiscono un'introduzione generale al concetto di genere. Attraverso alcuni saggi sono approfonditi aspetti centrali della costruzione del genere (della costruzione sociale del maschile come del femminile) nelle società occidentali e nella letteratura storica, politologica e sociologica.
Una parte di approfondimento del corso sarà dedicata alle relazioni tra costruzione sociale del genere, del corpo e della sessualità.

Strumenti didattici

Materiale bibliografico fornito durante il corso. Materiale bibliografico reperito attraverso la consultazione di biblioteche e di banche dati di riviste e altro materiale scientifico online.

Bibliografia

Testi di base
Piccone Stella, S. e Saraceno, C. (a cura di) (1996) Genere. La costruzione sociale del femminile e del maschile, Bologna, Il Mulino, pp. 7-117 (limitatamente all'introduzione e ai saggi di Tosh, Nicholson e Kessler)

Scott, J. (1986) "Gender: a useful category of historical analysis", The American Historical Review, 91(5), pp. 1067-1075.
Scott, J. (1989) "Uguaglianza versus differenza", Memoria, n.1, pp. 57-72.
Testi di approfondimento
Foucault, M. (1996, ed. orig. 1976) La volontà di sapere [pp. 9-48], Milano, Feltrinelli.
Butler, J. (2004) Scambi di genere: identità, sesso e desiderio, Milano, Sansoni [cap. 1]
Letture consigliate per l'approfondimento:
Saggi contenuti in Plummer, K. (ed) (2002) Sexualities. Critical concepts in sociology, London, Routledge
Altri testi saranno definiti in modo concordato con gli studenti.

Controllo dell'apprendimento

Non è prevista alcuna prova intermedia.

Verifica: modalita' e descrizione

- Prove scritte - Prove orali -

Relazioni scritte individuali o contributi individuali a relazioni comuni, su argomenti concordati con la docente, e discussione orale delle relazioni e della conoscenza teorica acquisita sulla prospettiva di genere.

geografia economico-politica

EMANUEL Cesare (cesare.emanuel@eco.unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

pc e videoproiettore

Obiettivo dell'insegnamento

Proporre il territorio (e le sue componenti) come fattore generativo del vantaggio competitivo delle imprese e dello sviluppo delle economie locali e globali

Conoscenze e competenze attese

contenuti di base di un corso di laurea triennale

Programma del corso

Argomenti trattati:
-il concetto di sistema territoriale
-la multiscalarità dei sistemi territoriali
-le componenti generative e le dinamiche evolutive dei sistemi territoriali
-i processi di sviluppo locali e globali
-le esternalità territoriali come fattori del vantaggio competitivo
-il polimorfismo di impresa e di territorio
-le politiche e gli strumenti per la programmazione e la pianificazione delle componenti territoriali del vantaggio competitivo

Strumenti didattici

nessuno

Bibliografia

Ai frequentanti verranno distribuiti i materiali didattici delle lezioni
Per i non frequentanti:
A. Vanolo, Geografia economica del sistema-mondo, Utet, Torino, 2006

Controllo dell'apprendimento

nessuno

Verifica: modalita' e descrizione

prova orale.

istituzioni politiche dell'unione europea

INGRAVALLE Francesco (francesco.ingravalle@unipmn.it)

Cattedra Jean Monnet





Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna, lavagna luminosa, proiettore, PC e carta geopolitica dell'Europa

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di analizzare e studiare in modo specialistico la forma e il funzionamento, le attività e i problemi degli organi istituzionali e politici dell'Unione europea

Conoscenze e competenze attese

Capacità di analisi e di orientamento scientifico-politico sull'identità e sulle attività delle istituzioni politiche europee

Programma del corso

Dopo una parte introduttiva sulla storia e sul carattere delle istituzioni politiche nazionali e sovranazionali moderne e contemporanee (Stato nazionale, federazione, confederazione, comunità funzionalistica, ecc.), si passerà allo studio delle istituzioni dell'UE - in particolare il Consiglio europeo e il Consiglio dei ministri, la Commissione, il Parlamento europeo e l'Alto Rappresentante per la PESC -, e infine ai problemi di una costituzione europea alla luce del trattato di Roma del 2004 e del tema del "popolo europeo" come soggetto politico costituente. Particolare attenzione sarà posta, all'interno di una parte monografica, sui temi della costruzione di una classe politica sovranazionale europea.

Bibliografia

Testi di riferimento per l'esame:
- M. Telò, Dallo Stato all'Europa, Carocci, Roma, 2004, solo i capp. V-XII (pp. 97-257) ;
- M. Telò, L'Europa potenza civile, Laterza, Roma-Bari, 2004, solo i capp. 4 e 5 (pp. 160-226);
- D. Pasquinucci e L. Verzichelli, Elezioni europee e classe politica sovranazionale, Il Mulino, Bologna, 2004, solo la parte seconda, capp. V-VII e le Conclusioni (pp. 163-283).
Esercitazioni saranno condotte sulla base del testo: C. Malandrino et al., Un popolo per l'Europa unita, Olschki, Firenze, 2004, che sarà messo a disposizione dal docente. Eventuali altre letture saranno indicate e presentate durante le lezioni.

Controllo dell'apprendimento

Gli studenti sosterranno una prova scritta intermedia concernente circa il 60% del programma svolto. A tal fine è raccomandata vivamente la frequenza alle lezioni, in quanto alcune domande potranno riguardare aspetti ivi particolarmente approfonditi

Verifica: modalita' e descrizione

La prova finale sarà orale.

linguaggi politici moderni

SILVESTRINI Gabriella (gabriella.silvestrini@lett.unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso intende fornire le conoscenze storiche e gli strumenti concettuali di base per lo studio dei linguaggi politici e per sapersi orientare nel settore della comunicazione politica.

Programma del corso

La prima parte del corso sarà costituita da lezioni frontali e avrà carattere introduttivo. Si prenderanno in esame le principali teorie del linguaggio che hanno contribuito nel Novecento alla cosiddetta "svolta linguistica" e costuiscono i riferimenti teorici fondamentali dell'analisi del linguaggio politico nelle discipline storiche e nelle scienze sociali. La seconda parte del corso avrà carattere seminariale e verterà sulle teorie contemporanee della democrazia.

Bibliografia

I testi di esame verranno comunicati all'inizio del corso.

Verifica: modalita' e descrizione

Al termine della prima parte del corso è prevista una prova intermedia scritta. Per la seconda parte del corso l'esame consisterà nella redazione di una relazione scritta su un tema da concordare e che verrà discussa in sede di esame orale.
Le studentesse e gli studenti non frequentanti sono pregati di contattare la docente.

politica costituzionale comparata

LUTHER Joerg (joerg.luther@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Libri di testo, fonti e materiali (v. infra).

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso servirà ad approfondire nel biennio le conoscenze metodologiche dell'analisi dei sistemi giuridici comparati svolta nel triennio. Verranno formate in particolare le seguenti competenze di studio e ricerca:
a) interpretare testi classici della comparazione giuridico-politica,
b) analizzare giudicati stranieri,
c) svolgere country studies tematici,
d) studiare le dinamiche di integrazione degli ordinamenti sovra- ed internazionali.
Saranno oggetto di formazione soprattutto le capacità di scrittura.

Conoscenze e competenze attese

nessuno

Prerequisiti

Si presuppongono buone conoscenze di diritto pubblico, scienza della politica e sistemi giuridici comparati (acquisiti nel triennio). Potranno trovare applicazione anche le competenze acquisite nei corsi triennali di sistemi politici comparati e sistemi sociali comparati. E indispensabile una buona conoscenza della lingua inglese.

Programma del corso

Il corso si svolgerà in forma seminariale su intere giornate di studio secondo un programma stabilito all'inizio del semestre e con lezioni integrative del docente.

Il tema generale del corso sarà: "Il mondo dei diritti e doveri fondamentali"

Gli studenti possono presentare papers o relazioni anche su altri argomenti concordati con il docente, purché pertinenti alle materie del corso e funzionali alla tesi magistrale.
Le lezioni potranno essere svolte parzialmente in lingua inglese.

Strumenti didattici

Testi classici e sentenze straniere o internazionali, messi a disposizione dal docente.

Bibliografia

Testi (obbligatori per non frequentanti):
G. Zagrebelsky et al. (a cura di), Il futuro della costituzione, Torino: Einaudi 1996
G. Zagrebelsky, Principi e voti, Torino 2005
P. Haeberle, Per una dottrina della Costituzione come scienza della cultura, Roma: Carocci 2001
C. McIlwain, Constitutionalism. Ancient and Modern, trad. it: Costituzionalismo antico e moderno, Bologna 1990
G. De Vergottini, Le transizioni costituzionali, Bologna: Il Mulino (ed. ult.)
Può subire variazioni.

Controllo dell'apprendimento

Gli studenti dovranno produrre - secondo apposite istruzioni tecniche –
a) una relazione tematica che sarà oggetto di discussione seminariale
b) una scheda di presentazione ed analisi di un giudicato straniero
c) un paper di sintesi ed evt. recensione di una monografia.
Le valutazioni dei testi possono, a scelta dello studente, confluire nel voto finale e comportare riduzioni del programma da portare all'esame orale finale.

Verifica: modalita' e descrizione

L'esame verterà sui testi di lettura, sul contenuto delle lezioni e sulla relazione nella versione finale presentata dallo studente

seminario di progettazione europea

Docente da designare

Programma del corso

Il seminario è destinato alle studentesse e agli studenti del Corso di Laurea specialistica in Studi Europei che devono conseguire i crediti dello stage o intendono ottenere un attestato di partecipazione. Per frequentare il seminario è richiesta l'iscrizione sul sito della Facoltà entro e non oltre il 15 settembre 2007. Per ottenere l'idoneità dello stage o l'attestato di partecipazione è obbligatoria la frequenza ad almeno l'80% degli incontri e lo svolgimento dell'esercizio di progettazione. Al momento dell'iscrizione sul sito è richiesta la compilazione di un questionario a fini didattici. Il seminario prevede cinque incontri di quattro ore, che si terranno nell'aula 201 di Palazzo Borsalino, nelle seguenti date:
venerdì 21 settembre 2007 (ore 14-18), martedì 25 settembre 2007 (ore 14-18), giovedì 27 settembre 2007 (ore 14-18), venerdì 5 ottobre 2007 (ore 14-18) e venerdì 26 ottobre 2007 (ore 9-13).
Per informazioni rivolgersi alla prof.ssa Gabriella Silvestrini (gabriella.silvestrini@sp.unipmn.it)

storia del pensiero politico europeo

GUASCO Maurilio (maurilio.guasco@unipmn.it)

Obiettivo dell'insegnamento

Pure con un tempo e un numero di ore molto limitato, il corso vorrebbe offrire agli studenti alcuni elementi di anali del problema estremamente attuale del rapporto tra credenze religiose e violenza.

Programma del corso

Si prevede l'organizzazione di un seminario per complessive 10 ore nei giorni che saranno concordati con gli studenti nel corso del secondo semestre.
Verranno presentati i dibattiti connessi in particolare con il problema, tipico del mondo cristiano, della "guerra giusta", e della "guerra santa" nei vari significati presenti nel mondo dell'Islam.

Bibliografia

Verranno messi a disposizione degli studentidei testipubblicati recentemente in alcune riviste.
Le modalità dell'esame saranno concordate con gli studenti (proprio in considerazione del carattere seminariale del corso).

storia dell'Europa orientale

FRANZINETTI Guido (guido.franzinetti@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna luminosa.

Obiettivo dell'insegnamento

Questo corso intende fornire strumenti critici per lo studio della storia dell'Europa orientale (compresa l'Europa Sud-orientale, la Russia/Urss/Federazione Russa e la Turchia moderna)

Conoscenze e competenze attese

Capacità di orientamento nei principali problemi della storia dell'Europa orientale (1945-2004). Capacità di elaborazione autonoma e originale di documenti, dati statistici sociali ed economici relativi all'area

Prerequisiti

conoscenza di base della storia europea, 1870-1991

Programma del corso

Il programma tre percorsi distinti: gli studenti possono scegliere uno dei percorsi. Il corso rifletterà i tre percorsi nel loro complesso.

Percorso A) L'Europa Centro-Orientale e Sud-Orientale dal 1905 alla creazione della Nuova Europa (1945-2004)
[Parte I: 1. Guerre e rivoluzioni, 1905-1918. 2. La Nuova Europa, 1918-1938. 3. La guerra lunga, 1938-1945. Parte II: 4. La pace brutale, 1945-1948. 5. Lo stalinismo alto e le sue conseguenze, 1948-56. 6. Il disgelo e il consolidamento, 1956-1975. Parte III: 7. La crisi finale, 1975-1985. 8. La fine dei sistemi comunisti, 1985-1989. Parte IV. 9. Le transizioni morbide, 1989-1999 (Polonia, Ungheria, Repubblica Cèca e Slovacchia). 9. I nuovi stati baltici (Estonia, Lettonia, Lituania). 10. Le transizioni faticose, 1989-1999 (Romania, Albania, ex Jugoslavia). Parte V: Le Nuove Europe, 1999-2004. 11. I nuovi stati membri dell'Unione Europea. 12.I Balcani occidentali.

Percorso B) Dall'Impero russo alla Federazione Russa (1905-2004)
Parte I: 1. 1905-1917. Parte II: 2. 1917-1929. 3. 1929-1939. Parte III: 4. 1939-1948. 5. 1948-1956. Parte IV 6. 1956-1964. 7. 1964-1985. parte V: 8. 1985-1991.

Percorso C: La Turchia moderna (1908-2004)
Parte I: 1. dai giovani ottomani ai giovani turchi. 2. la transizione 1908-1923. Parte II: La Turchia repubblicana (1923-1950). Parte III: Dalla transizione democratica ai governi neo-islamici

Strumenti didattici

Documenti contemporanei, cartine storiche, dati statistici, messi a disposizione in forma elettronica nei materiali didattici

Bibliografia

Percorso A):
H. Seton-Watson, Le democrazie impossibili. L'Europa orientale tra le due guerre. Soveria Mannelli, Rubbettino, 1992 [1943]);
B. Fowkes, L'Europa orientale dal 1945 al 1970 (Bologna: Il Mulino, 2004 [2000])
B. Gökay, L'Europa orientale dal 1970 a oggi (Bologna: Il Mulino, 2005)
G. Franzinetti, I Balcani: 1878-2001 (Roma, Carocci, 2001, 2003²) (capp. 3 e 4, pp. 55-113)
Percorso B):

A Graziosi, L'Unione Sovietica Vol. I. L'Urss di Lenin e Stalin. Da una guerra all'altra. 1914-1945 (Bologna: Il Mulino, ottobre 2007); Vol. II. La lunga pace. Forza e debolezza di una superpotenza. 1945-1991 (Bologna: Il Mulino, 2008) (in attesa della pubblicazione del vol. II del testo di Graziosi, saranno indicati sui materiali didattici una serie di testi sostitutivi, e testi integrativi per il periodo dal 1991 ad oggi)

Percorso C)
E. Zürcher, La Turchia moderna (Roma: Donzelli, 2007) (parte II: L'era dei Giovani Turchi (1908-50) e parte III (1950-2004)

ENGLISH LANGUAGE BIBLIOGRAPHY
Direction A):
J. Rothschild, East-Central Europe between the two wars (Seattle: University of Washington Press, 1974)
B. Fowkes, Eastern Europe from 1945-1969. From Stalinism to Stagnation (Harlow: Longman, 2000)
B. Gökay, Eastern Europe since 1970 (Harlow: Longman, 2001)
P. Kenney, The Burdens of Freedom. Eastern Europe since 1989 (London: Zed Books, 2006)

Direction B):
G. Hosking, A History of the Soviet Union, 1917-1991 (London-Glasgow: Fontana, 1992, final edition)
S. Kotkin, Amargeddon Averted. The Soviet Collapse, 1970-2000(New York: Oxford University Press, 2001)
S. Lovell, Destination in Doubt: Russia since 1989 (London: Zed Books, 2006)

Direction C)
E. Zürcher, History of Turkey (London: Tauris, 2004) (Part II and Part III)

Controllo dell'apprendimento

Prova scritta (90'); relazione scritta su un aspetto da concordare tra i temi trattati nel percorso prescelto, presentare e discutere (cfr. Norme per la redazione di relazioni ecc., 2007 disponibile tra i materiali didattici);

Verifica: modalita' e descrizione

prova orale cumulativa

storia dell'integrazione europea

MALANDRINO Corrado (corrado.malandrino@unipmn.it)

Cattedra Jean Monnet





Supporti alla didattica in uso alla docenza

Lavagna, lavagna luminosa, proiettore e PC, carta geopolitica dell'Europa

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di affrontare i problemi della storia dell'integrazione europea nella prospettiva della costruzione di un'unione politica dai caratteri federali.

Conoscenze e competenze attese

Capacità di analisi e di orientamento storico e politico sull'idea dell'unificazione europea, sui metodi e sui risultati dell'integrazione

Prerequisiti

È presupposta la conoscenza della storia dell'idea di Europa acquisita superando il corso di Storia delle dottrine politiche nel triennio

Programma del corso

Si propone di ripercorrere la storia dell'integrazione europea alla luce dei progetti presentati negli anni quaranta, dopo la seconda guerra mondiale, delle tappe della costruzione comunitaria e dello sviluppo delle concrete iniziative tendenti a questo fine nel Novecento. Particolare risalto sarà dato alla integrazione delle comunità economiche europee,a partire dalla CECA, dalla CEE, fino ad arrivare alla costituzione dell'UE col trattato di Maastricht e coi successivi trattati di Amsterdam e Nizza. Nell'esaminare l'attività generale delle istituzioni europee negli ultimi 50 anni, anche in relazione con le istituzioni nazionali, sarà analizzato il rapporto tra il federalismo e i vari progetti di unificazione, mettendo in rilievo il contributo possibile del federalismo alla realizzazione dell'unità politica europea. A questo scopo, accanto alla parte storica generale sull'integrazione, ampio risalto sarà dato in una parte monografica all'attività del primo presidente della Commissione europea della CEE, Walter Hallstein (1958-1967), e alle sue proposte teoriche e pratiche di carattere fortemente sovranazionale e tendenzialmente federalista, che diedero adito allo scontro con la visione confederale e intergovernativa del presidente francese Charles de Gaulle e alla crisi della "sedia vuota" (1965)

Bibliografia

- B. Olivi, R. Santaniello, Storia dell'integrazione europea, Il Mulino, Bologna, 2005 ;
- C. Malandrino, "Tut etwas Tapferes": "Compi un atto di coraggio". L'Europa federale di Walter Hallstein (1948-1982), Il Mulino, Bologna, 2005.
Altri articoli e materiali critici su specifici temi da approfondire potranno essere indicati e presentati dal docente durante le lezioni.

Controllo dell'apprendimento

Gli studenti sosterranno una prova scritta intermedia su circa il 60% del programma svolto durante il corso. Alla fine del corso sarà eventualmente preparata dagli studenti una relazione di approfondimento su singoli temi. A tal fine è raccomandata vivamente la frequenza alle lezioni, sia per il carattere interattivo del corso, sia perché alcune domande della prova scritta intermedia potranno riguardare aspetti particolarmente approfonditi sulla scorta dei materiali presentati.

Verifica: modalita' e descrizione

La prova finale sarà orale.

Storia delle donne e di genere

BADINO Anna (anna.badino@unipmn.it)

Supporti alla didattica in uso alla docenza

Presentazione diapositive tramite programma Power Point

Obiettivo dell'insegnamento

Il corso si propone di fornire un quadro teorico introduttivo alle tematiche di genere nella storiografia contemporaneistica e di affrontare in modo specifico alcuni nodi storiografici di carattere economico e sociale, con particolare riferimento alle relazioni di genere nell'ambito familiare, nel mercato del lavoro e nelle migrazioni.

Conoscenze e competenze attese

Il corso introduce ad alcuni temi fondamentali della storia delle donne e dei rapporti tra i generi maschile e femminile in età contemporanea e si propone di fornire agli studenti le competenze di base per utilizzare il genere come categoria di interpretazione in ogni contesto storiografico.

Programma del corso

Famiglia, lavoro e mobilità geografica delle donne nel Novecento
Il corso sarà articolato in due moduli: l primo dedicato all' introduzione alla storia di genere attraverso la presentazione e la discussione di temi di carattere teorico e metodologico; Il secondo si concentrerà soprattutto sugli aspetti sociali ed economici della storia delle donne nel XX secolo. In particolare saranno trattati gli aspetti relativi a
- ruoli di genere e mutamenti nelle relazioni familiari
- partecipazione femminile al mercato del lavoro
- ruolo delle donne nelle migrazioni del Novecento.

Strumenti didattici

Nell'ambito delle lezioni di carattere frontale verranno letti e commenti alcuni dei testi presenti in bibliografia e presentati schemi riassuntivi su diapositive power point.

Bibliografia

A. ARRU, J. EHMER, F. RAMELLA, Premessa a Migrazioni, fascicolo monografico di "Quaderni Storici" n. 106, 2001, pp. 3-23.
A. ARRU, F. RAMELLA, L' Italia delle migrazioni interne. Donne, uomini, mobilità in età moderna e contemporanea, Roma, Donzelli 2003.
M. V. BALLESTRERO, La protezione concessa e l'eguaglianza negata: il lavoro femminile nella legislazione italiana, in A. GROPPI (a cura di), Il lavoro delle donne, Bari, Laterza 1996, pp. 445-469.
L. BALBO, La doppia presenza, in "Inchiesta", n. 32 1978, pp. 3-6.
L. BALBO, Le condizioni strutturali della vita familiare, in "Inchiesta", gennaio-marzo 1973, pp. 10-26
L. BALBO, Stato di famiglia, Milano, Etas 1976.
M. BARBAGLI, Sotto lo stesso tetto. Mutamenti della famiglia italiana dal XV al XX secolo, Bologna, Il Mulino 1984
G. Bock, La storia delle donne in Europa, Roma-Bari, Laterza, 1999;
E. Bott, Family and Social Network, London 1971 (I edizione 1957) (traduzione italiana parziale del cap. III, Coniugal roles and social networks in F. Piselli, (a cura di) Reti, Roma, Donzelli 1995, pp. 53-88).
B. CURLI, A. PESCAROLO, Genere, lavori, "etichette statistiche". I censimenti in una prospettiva storica, in F. BIMBI (a cura di), Differenze e disuguaglianze. Prospettive per gli studi di genere in Italia, Bologna, il Mulino 2003, pp. 65-100
Joan Scott-Louise Tilly, Donne, lavoro, famiglia nell'evoluzione della società capitalistica, De Donato, Bari 1981;
P. Di Cori (a cura di), Altre storie: la critica femminista alla storia, Bologna, Clueb 1996.
Di Cori, P., 1987, Dalla storia delle donne alla storia di genere, "Rivista di storia contemporanea", n. 4, pp. 548–559
G. Duby e M. Perrot (a cura di) La storia delle donne in Occidente. Il Novecento a cura di Francoise Thebaud Roma-Bari, Laterza 1992;
N. FEDERICI, Procreazione, famiglia, lavoro della donna, Torino, Loescher 1984.
G. GRIBAUDI, Le donne nel Novecento, in Storia contemporanea, Roma, Donzelli 1997. pp. 571 – 590.
JANSSENS, Trasformazione economica, lavoro delle donne e vita familiare, in M. BARBAGLI e D. I. KERTZER (a cura di), Storia della famiglia in Europa. Il Novecento, Roma-Bari, Laterza 2005, pp. 109-176.
A. PESCAROLO, Il lavoro e le risorse delle donne in età contemporanea, in A. Groppi (a cura di), Il lavoro delle donne, Bari, Laterza 1996, pp. 299-344 .
E. SULLEROT, La donna e il lavoro. Storia e sociologia del lavoro femminile, Milano, Etas Kompass 1969.

Verifica: modalita' e descrizione

Durante un colloquio orale di 20-30 minuti si valuterà la conoscenza acquisita dagli studenti in merito agli argomenti trattati durante il corso. Inoltre verrà valutata la comprensione di alcuni testi scelti dagli studenti tra quelli indicati in bibliografia in base agli interessi specifici di ciascuno e concordati preventivamente con la docente.
I non frequentanti dovranno concordare un programma con la docente nell'ambito della bibliografia di riferimento indicata.