COLLEGAMENTO ALLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE COLLEGAMENTO ALL'UNIVERSITA' DEL PIEMONTE ORIENTALE  - AMEDEO AVOGADRO

In seguito alla legge Gelmini, dal 01/01/2012 la Facoltà di Scienze Politiche è diventata parte del DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA E SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI (http://www.digspes.unipmn.it)
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A.A. 2009/2010 --- Asti

Laboratorio competenze relazionali A


Codice GISS: NON COMUNICATO
Corso di laureaIl corso si tiene a l'indirizzo: Area Fabrizio De André, 14100 Asti
Titolare del corso:
Crediti: 2
Ore: 24
Anno: 1
Semestre: 2
Organizzazione del corso: Esercitazioni, Attivita' in laboratorio
Modalità di frequenza: Obbligatoria

[English] English Version

. Supporti alla didattica in uso alla docenza

Dispense
Articoli

. Obiettivo del corso

Dopo una prima fase di conoscenza del gruppo e di costituzione di un clima favorevole alla messa in gioco delle persone, obiettivo del laboratorio è l'utilizzo, nella pratica, delle conoscenze teorico disciplinari acquisite nel campo della relazione, per comprendere le diverse situazioni in cui opera l'assistente sociale e per la definizione di un agire professionale coerente.
Il laboratorio diventa possibilità di sperimentazione diretta in cui lo studente ha possibilità di valorizzare le proprie capacità relazionali ed acquisirne di nuove. Vengono forniti agli studenti alcuni strumenti per rileggere le situazioni problematiche, comprendere la visione del mondo dell'altro e individuare insieme strategie creative di risoluzione dei problemi con l'obiettivo di mantenere un ruolo centrale della persona, con la sua storia, le sue emozioni, con il suo linguaggio verbale e non verbale. Diventa importante nel percorso la consapevolezza delle proprie emozioni e delle proprie modalità comunicative per instaurare relazioni significative di incontro con l'altro e con il contesto sociale in cui l'assistente sociale lavora per essere reale promotore di un reale cambiamento.

. Competenze e conoscenze attese

• L'analisi della domanda. La capacità di prendere in considerazione il punto di vista dell'altro senza giudizio;
• Capacità di mettere in atto una comunicazione verbale e non verbale efficace, con la consapevolezza delle individuali modalità comunicative;
• Utilizzo consapevole del paralinguaggio;
• Cogliere gli obiettivi e la struttura logica degli interventi di servizio sociale con la capacità di utilizzare modalità di relazione efficaci per il raggiungimento degli obiettivi;
• Usare un linguaggio tecnico professionale idoneo nell'esposizione verbale dell'analisi di una situazione;
• Maggiore consapevolezza dei vissuti emotivi e dell'uso del sé nella relazione professionale;
• Capacità di rileggere i ruoli propri e altrui all'interno di un gruppo e di coglierne le dinamiche (relative alla leadership, ai bisogni individuali, bisogni legati al compito e al gruppo stesso);
• Capacità di utilizzare strategie per rendere efficace il lavoro di un gruppo (tecniche di comunicazione, processi decisionali, strumenti e tempi idonei per il raggiungimento degli obiettivi)

. Programma del corso

Si ritiene opportuno costruire un percorso dove il gruppo diventa occasione per ciascun studente di sperimentarsi con il conseguente sviluppo ed elaborazione del proprio agire e/o "sentire".
Si intendono sviluppare le tematiche precedentemente esposte con l'utilizzo dei metodi d'azione: Il programma prevede di affrontare le seguenti tematiche:

. Attivita' di supporto alla didattica

Aula con spazio sufficiente per fare esercitazioni di movimento
Registratore per musica
Lavagna a fogli mobili
Pennarelli di colori diversi

. Bibliografia - Testi d'esame

Allegri E, Palmieri P., Zucca F., Il colloquio nel servizio sociale, Carocci, Roma, 200
Bion W.R., Esperienze nei gruppi, Armando, Roma, 1971
Braidi G., affetti e relazioni nel lavoro dell'assistente sociale, Franco Angeli, Milano, 1997
Campanili A.M., Luppi F., Servizio sociale e modello sistemico, N.I.S., Roma, 1988
Dotti L., Forma e azione, Franco Angeli, Milano, 1998
Ferrario F., Le dimensioni dell'intervento sociale, N.I.S., Carrocci, Roma, 1992
Folgheraiter F., Teoria e metodologia del servizio sociale. La prospettiva di rete.Erickson, Trento, 1998
Goleman D., Intelligenza emotiva, Bur Saggi, Milano 1996
Goodman N., vedere e costruire il mondo, Laterza, Bari, 1988
Handke E., L'ora del vero sentire, Garzanti, Milano, 1978
Lewin K., Teoria e sperimentazione, in Psicologia Sociale, Il Mulino, Bologna, 1972
Neve E., Il Servizio Sociale, Carocci, Roma, 2000
Diretto da Maria Dal Pra Ponticelli, Dizionario di servizio sociale, Carocci, Roma, 2005
Romagnoli W., Playback theatre: un gioco di specchi al servizio della creatività e della spontaneità, Psicodramma, AIPsiM, Milano,1985
Varano M., Guarire con le fiabe, Meltemi, Roma, 1998
Zini M.T., Miodini S., Il gruppo, Carrocci, Roma, 1999

. Modalita' e descrizione della verifica

- Prove pratiche -

Le abilità e le competenze vengono verificate continuamente durante lo svolgimento del percorso in quanto man mano che si affrontano le tematiche, vengono proposte delle esercitazioni in cui a tutti gli studenti viene richiesta la partecipazione. Durante l'ultima giornata gli studenti consegnano un breve elaborato utilizzato per ricostruire ed elaborare tutte le esperienze fatte durante il laboratorio.

Studenti
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