COLLEGAMENTO ALLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE COLLEGAMENTO ALL'UNIVERSITA' DEL PIEMONTE ORIENTALE  - AMEDEO AVOGADRO

In seguito alla legge Gelmini, dal 01/01/2012 la Facoltà di Scienze Politiche è diventata parte del DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA E SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI (http://www.digspes.unipmn.it)
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A.A. 2011/2012 --- Asti

Tirocinio e guida al tirocinio III anno A


Codice GISS: NON COMUNICATO
Settore scientifico: sps/07
Corso di laureaIl corso si tiene a l'indirizzo: Area Fabrizio De André, 14100 Asti
Titolare del corso:
Crediti: 12
Ore: 18
Anno: 3
Organizzazione del corso: Esercitazioni, Attivita' in laboratorio
Modalità di erogazione: Tradizionale
Modalità di frequenza: Obbligatoria

. Supporti alla didattica in uso alla docenza

materiali relativi alla conduzione dei casi ( trascrizioni colloqui, verbali d'èquipe, verbali di incontri tra servizi, ecc..) – altri strumenti : simulazioni ed esercitazioni in piccolo gruppo.

. Prerequisiti al corso

avvio dell'esperienza di tirocinio nella sede individuata.

. Obiettivo del corso

Fornire uno spazio strutturato di ascolto e di rielaborazione del tirocinio, riflettere sulle componenti cognitive, emotive ed affettive dell'esperienza sul campo, integrare e far circolare nel gruppo i contributi dei singoli studenti, favorire la collaborazione nel gruppo. Integrare le conoscenze pratiche con quelle teoriche. Sviluppare la capacità di progettazione nelle diverse situazioni problematiche oggetto dei casi di studio.

. Competenze e conoscenze attese

Incremento delle capacità di riflessione sul ruolo dell'assistente sociale nella connessione tra Servizio, territorio e impiego di risorse; acquisizione di capacità di ascolto / collaborazione nel gruppo; sviluppo di capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali.

. Programma del corso

Il percorso formativo si caratterizza come momento di rielaborazione dell'esperienza maturata dagli studenti attraverso il tirocinio professionale. Il lavoro di gruppo consente, anche attraverso il processo di auto-mutuo-aiuto, di sviluppare nuove abilità professionali, quali: la capacità di rispecchiamento e di comprensione reciproca, di sperimentazione, di mediazioni di significato sulle scelte, metodi e strumenti utilizzati in relazione ai casi di studio e all'attività della professione. L'apprendimento nel gruppo e la rilettura allargata dei casi didattici consentiranno di sviluppare poi la capacità di usare criticamente gli strumenti scientifici e metodologici indispensabili per affrontare le situazioni problematiche e per operare nell'ambito della progettazione degli interventi sociali. Particolare attenzione verrà rivolta alle componenti emotive e relazionali implicite nella relazione di aiuto, alla riflessione sugli aspetti di complessità e di collegamento con la teoria, e ai processi di comunicazione che si attivano dentro le istituzioni ( es: rapporti formali/informali, rapporto tra i diversi ruoli professionali).

. Strumenti didattici

sedie mobili ( almeno 12), lavagna, materiali cartacei relativi alla conduzione del caso (almeno n. 2 per incontro)

. Bibliografia - Testi d'esame

E.Allegri, Supervisione e lavoro sociale, Carocci, Roma 2000 (II° ed)
E.Allegri, P.Palmieri, F.Zucca, Il colloquio nel lavoro sociale, Carocci, Roma 2006

. Modalita' e descrizione della verifica

- Casi studio -

controllo delle presenze e della partecipazione nel gruppo. Livello di proposizione e di interesse. Il superamento del laboratorio è legato alla presenza di almeno il 75% delle ore ed è integrato da un elaborato scritto concordato con il docente. La frequenza del totale delle ore non richiede alcuna integrazione da parte dello studente.

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